Botte sul parquet: Landi rimedia 11 punti al volto, a Borri 3 giornate di squalifica

La decisione del giudice sportivo dopo Roseto-Ruvo. La società pugliese si scusa, la vittima posta la foto con il volto tumefatto, la Liofilchem sostiene il suo giocatore

ROSETO – Tre giornate di squalifica per Jacopo Borra (Crifo Wines Ruvo di Puglia) dopo la rissa scoppiata ieri sera durante gara 3 dei playout di Serie A2 tra Liofilchem Roseto e Crifo Wines Ruvo di Puglia, disputata ieri sera al PalaMaggetti. Il provvedimento è stato disposto dal giudice sportivo dopo l’episodio avvenuto nel secondo quarto della sfida vinta dagli abruzzesi per 100-84.

Secondo quanto riportato nel dispositivo disciplinare, il pivot pugliese avrebbe colpito “in modo plateale e ripetutamente con dei pugni in viso” il giocatore rosetano Aristide Landi mentre era a terra, procurandogli “ferite lacero-contuse al volto“. L’episodio ha provocato una rissa in campo con il coinvolgimento di giocatori e componenti delle panchine, costringendo gli arbitri a sospendere temporaneamente la gara. La società pugliese ha preso “fermamente le distanze” dall’accaduto, scusandosi con il pubblico del PalaMaggetti, “in particolare con i tanti bambini sugli spalti“, con Landi e con la Pallacanestro Roseto. Il club ha inoltre assicurato piena collaborazione agli organi di giustizia sportiva.

Nel dopogara Landi ha pubblicato sui social una foto del volto tumefatto accompagnata dalla frase: “11 punti… ci vediamo domani”. Oltre alla squalifica di Borra, il giudice sportivo ha inflitto 14 giorni di inibizione al dirigente Gianluigi Campanale e un’ammenda di 1.667 euro al Roseto per offese del pubblico verso due tesserati ospiti. 

Dal canto suo la Pallacanestro Roseto (e il consorzio proprietario Le Quote) ha espresso ferma indignazione per il grave episodio di violenza verificatosi durante il match contro il Ruvo di Puglia. La società si impegna formalmente a farsi promotrice di una campagna civile contro ogni forma di violenza nello sport, a partire dal settore del MiniBasket, per fare in modo che l’accaduto diventi un punto di svolta per il movimento cestistico italiano e ha inoltre annunciato massimo supporto a Landi per qualsiasi azione deciderà di intraprendere sia davanti alla Giustizia sportiva sia in sede di Giustizia ordinaria, auspicando sanzioni esemplari.

Il club rosetano evidenzia come la violenza in campo sia ancor più grave di quella sugli spalti, poiché gli atleti professionisti dovrebbero essere modelli di lealtà per i giovani. L’episodio, definito come un atto di violenza deliberata, è tra l’altro avvenuto davanti a numerosi bambini presenti in tribuna.

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