Dal 2021 è tornato sui banchi comunali da consigliere. E’ stato anche amministratore di enti quali l’Ato 5 Teramo. Funerali martedì a Cunetta
TERAMO – Cordoglio e commozione ha suscitato in città, la noptizia della scmparsa, nel pomeriggio, all’età di 60 anni, dell’avvocato Giancarlo Di Lucanardo, civilista e cassazionista originario del Milanese, ma trapiantato nel tessuto provinciale, dove ha anche ricoperto importanti ruoli di amministratore, sindaco compreso, a Cortino.
Accanto alla toga, Di Lucanardo ha infatti sviluppato una lunga militanza politica, muovendosi prevalentemente nell’area del centrosinistra e nell’orbita dei partiti tradizionali (Margherita) ma anche delle liste civiche territoriali. Molto legato alle realtà dell’entroterra montano, alle elezioni amministrative dell’ottobre 2021 è stato eletto consigliere comunale a Cortino all’interno della lista civica ‘Noi per Cortino’ a sostegno del sindaco Marco Tiberii, tornando in quel Consiglio che aveva guidato da primo cittadino per due mandati.
La sua figura è nota a livello provinciale anche per aver ricoperto ruoli di rilievo nella gestione dei servizi pubblici e dei consorzi idrici, snodi centrali della politica amministrativa teramana: è stato presidente dell’ATO 5 Teramo (Ambito Territoriale Ottimale), l’organo di indirizzo e controllo per la gestione delle risorse idriche sul territorio. Il suo nome è stato in passato legato anche ai tavoli di concertazione politica e nei complessi equilibri tra i partiti locali per i rinnovi dei vertici della Ruzzo Reti.
La salma è composta nella casa funeraria Petrucci Carlo a Villa Pavone. I funerali saranno celebrati martedì 26 maggio nella chiesetta parrocchiale San Lorenzo e Sant’Antonio di Cunetta di Cortino, alle 10:30, prima della tumulazione nel cimitero di Pagliaroli.
