Castelli, l’ex parlamentare Paolo Tancredi è il nuovo sindaco

Figura di lungo corso della politica abruzzese, vince le elezioni comunali con il 46,3%. Ha ringraziato la comunità per l’alta affluenza, elogia gli sfidanti per il confronto sereno e fissa le priorità: viabilità, dissesto idrogeologico, ricostruzione e il rilancio dell’immenso patrimonio artistico del paese

CASTELLI – Svolta politica a Castelli, dove lo scrutinio delle elezioni comunali ha decretato la vittoria di Paolo Tancredi. Già deputato e senatore della Repubblica e consigliere regionale, l’esperto politico teramano raccoglie la fiducia dei cittadini e si prepara a guidare il borgo d’arte, famoso in tutto il mondo per la sua tradizione ceramica.

Tancredi (Insieme per Castelli) ha raccolto il 46,3% dei voti (319), in una tornata elettorale in cui sono andati al voto in 698, sui 1.300 aventi diritto (53,7%): i suoi competitor, Giovanni Schiappa (‘Per Castelli Arte e Territorio’) e Maria Ludovica Di Simone (Castelli Futura) hanno totalizzato rispettivamente 213 (30,9%) e 157 voti (22,8%). Subito dopo la certezza del risultato, Paolo Tancredi ha espresso la sua soddisfazione, sottolineando il clima positivo che ha accompagnato la tornata elettorale: “Bisogna ringraziare i cittadini di Castelli – ha detto – che hanno votato in percentuale alta e questo è un bel segno, un segno di speranza e fiducia nel meccanismo democratico. Ringrazio tutti i candidati, in primo luogo quelli della mia lista e poi anche quelli nelle liste dei competitor. In particolar modo ringrazio Ludovica Di Simone e Giovanni Schiappa, perché è stata una bella campagna elettorale che ha visto un confronto sereno e serio; credo che i cittadini abbiano avuto modo di valutare e di fare una scelta consapevole“.

Il primo cittadino ha poi delineato lo spirito con cui affronterà il mandato alla guida del Municipio: “Insieme dobbiamo cercare di affrontare con vigore, energia e tempestivamente le emergenze che richiedono un intervento immediato su questo territorio: la prima è sicuramente quella della viabilità e di una mappatura e intervento sull’enorme dissesto idrogeologico, poi la ricostruzione e, infine, la valorizzazione di questo immenso patrimonio storico, artistico e culturale. Ci vede investiti di una grande responsabilità per poter essere all’altezza di valorizzare questo che è un tesoro della nostra regione, ma anche del nostro Paese“.

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