L’altra faccia della sanità: grazie al personale dei reparti ‘salvavita’

Due testimonianze di gratitudine mettono in luce l’eccellenza delle strutture sanitarie locali. Dalla complessa operazione al cuore al Mazzini di Teramo, fino al trattamento hi-tech della calcolosi renale con il nuovo laser del San Liberatore di Atri

TERAMO – In un momento in cui la sanità pubblica finisce spesso al centro del dibattito per le sue criticità, emergono due storie di ‘buona sanità’ che arrivano direttamente dagli ospedali della provincia di Teramo. Due pazienti hanno voluto affidare a lettere pubbliche la propria profonda gratitudine verso il personale medico e infermieristico, accendendo i riflettori su reparti d’eccellenza che operano quotidianamente con dedizione e tecnologie all’avanguardia.

La prima testimonianza è firmata da Romeo Pace, recentemente ricoverato presso il secondo lotto dell’ospedale Mazzini di Teramo. Il paziente ha dovuto affrontare un delicato percorso di preparazione a un intervento chirurgico al cuore, transitando prima nel reparto di Cardiologia, diretto dal dottor Franco De Remigis, e successivamente in quello di Cardiochirurgia. “Voglio ringraziare tutti i dottori, il personale infermieristico e le Oss per il riguardo, la competenza e la professionalità che mi hanno riservato – scrive -. In particolare ringrazio la Rianimazione, che si è prodigata in maniera eccellente. Questi reparti sono veri e propri fiori all’occhiello della sanità teramana”. Il paziente ha voluto estendere il suo plauso anche al reparto di Riabilitazione cardiologica dell’ospedale di Sant’Omero, guidato dalla dottoressa Benvenuto, ricordando l’importanza di valorizzare queste strutture per il lavoro che svolgono costantemente con dedizione.

La seconda lettera, siglata dal signor Valerio, racconta invece una storia di alta tecnologia e chirurgia mininvasiva vissuta all’ospedale ‘San Liberatore’ di Atri. Il paziente era affetto da una complessa calcolosi renale, caratterizzata da un calcolo dalle dimensioni record di oltre 3 centimetri. La delicata situazione è stata risolta brillantemente dal primario del reparto di Urologia, il dottor Guevar Maselli, grazie all’utilizzo di una nuovissima tecnologia laser acquisita di recente dal nosocomio ducale. L’intervento è stato eseguito senza praticare alcun taglio o foro chirurgico, ma passando esclusivamente per via endoscopica attraverso le vie urinarie. In circa un’ora e mezza il maxi-calcolo è stato completamente polverizzato, senza alcuna perdita di sangue e garantendo al paziente una degenza di appena due giorni. “Un sentito plauso va al dottor Maselli e a tutta l’équipe per l’elevata professionalità – conclude il paziente -, ma anche all’Amministrazione della Asl di Teramo che continua a investire nell’Ospedale di Atri, dotandolo di tecnologie che consentono ai cittadini di ricevere cure sempre più efficaci e meno invasive”.

Immagine di repertorio

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