Nuovi cittadini italiani a Teramo, la faccia bella dell’integrazione

Cerimonia ufficiale all’Anagrafe all’indomani della Festa della Repubblica. Tra loro anche una coppia di coniugi che ha giurato fianco a fianco: alcune persone attendevano da oltre 25 anni

TERAMO – C’è un’appendice densa di significato umano e civile che lega le celebrazioni del 2 Giugno alla quotidianità amministrativa del Comune di Teramo. Questa mattina, all’interno degli uffici dell’Anagrafe, diverse persone straniere hanno pronunciato il solenne giuramento sulla Costituzione, ufficializzando l’ottenimento della cittadinanza italiana. A dare risalto istituzionale ed emotivo alla cerimonia è stato il sindaco Gianguido D’Alberto che, attraverso un commento affidato ai propri canali social, ha voluto condividere l’intensità di un momento culminato nel canto corale dell’Inno di Mameli: “È stato il momento più emozionante – ha dichiarato il primo cittadino -. Voci diverse, percorsi diversi, storie che arrivano da luoghi lontani e che oggi si riconoscono negli stessi valori della nostra Repubblica“.

Dietro alla firma di ogni singolo decreto si nascondono percorsi di vita decennali, fatti di sacrifici, integrazione e rispetto delle regole. Tra i nuovi cittadini teramani, infatti, vi sono persone che risiedono, lavorano e pagano le tasse in Italia da oltre un quarto di secolo. “Ogni giuramento porta con sé anni di vita trascorsi qui: lavoro, famiglie, relazioni, legalità, rispetto, attese, difficoltà superate – ha ricordato D’Alberto, visibilmente colpito dal valore sociale della mattinata -“. Tra i passaggi più toccanti della giornata, il sindaco ha menzionato la storia di una coppia, marito e moglie, che ha tagliato il traguardo burocratico nello stesso momento, giurando fedeltà alla Repubblica l’uno di fianco all’altra. Un mosaico di emozioni riassunto nelle parole di una delle neo-cittadine: “Provo una grande emozione. Sono davvero orgogliosa di essere cittadina di questo straordinario Paese“.

Il primo cittadino ha voluto sottolineare anche la coincidenza temporale dell’evento. Sebbene la Festa della Repubblica si celebri convenzionalmente il 2 giugno, fu proprio nelle giornate del 2 e del 3 giugno del 1946 che il popolo italiano si recò alle urne per il referendum istituzionale e per eleggere l’Assemblea Costituente. “Farlo oggi, 3 giugno, ha un significato ancora più forte – ha concluso il sindaco D’Alberto -. Da quella scelta nacque la Costituzione su cui oggi queste donne e questi uomini hanno giurato. Una Costituzione fondata sulla dignità della persona, sull’uguaglianza, sulla pace, sul rispetto, sulla legalità e sul riconoscimento dei diritti di ogni essere umano. A tutti loro va l’abbraccio dell’intera comunità teramana“.

Leave a Comment