Firmata la maggior parte degli accordi legati all’Ordinanza 31 di Invitalia. Già avviate le indagini preliminari ad Atri e nei licei del capoluogo. La consigliera Recchiuti: “Allo studio piani per l’eventuale delocalizzazione della didattica dove saranno aperti i cantieri”
TERAMO – Entra nel vivo il maxi-piano di adeguamento sismico per l’edilizia scolastica della Provincia di Teramo finanziato con i fondi dell’Ordinanza 31 della struttura Commissariale Sisma 2016. La maggior parte delle società vincitrici dell’appalto ha infatti sottoscritto i contratti di progettazione, dando il via alla fase delle indagini preliminari. I rilievi sono già stati completati ad Atri e negli istituti ‘Marino’ e ‘Milli’ di Teramo, mentre all’appello della firma mancano ancora i licei ‘Curie’ e ‘Cerulli’ di Giulianova e il ‘Pascal’ (Lotto 1) di Teramo.
Un iter a parte interessa il Convitto Delfico del capoluogo: a seguito del sequestro giudiziario e delle sollecitazioni della Provincia, si è impressa una forte accelerazione e l’elaborato progettuale da 20,7 milioni di euro – i cui lavori sono affidati alla ditta Lucci Salvatore di Napoli – dovrebbe essere riconsegnato entro giugno per poi passare al vaglio della Soprintendenza. Tutte le procedure di gara, sia per i progetti sia per i cantieri, sono state gestite dall’agenzia governativa Invitalia.
Nel capoluogo aprutino gli interventi principali riguarderanno il ‘Milli’ (12,3 milioni, lavori alla Lucci Salvatore), l’Ipsia ‘Marino’ (10,7 milioni), il ‘Pascal’ (10,5 e 5,3 milioni per i due lotti, con cantiere del secondo affidato al consorzio Conscoop di Forlì) e il ‘Rozzi’ (7,4 milioni). Ad Atri il piano investe il Polo ‘Illuminati’ (10,8 milioni) e il doppio plesso dello ‘Zoli’ (Ipsia e Itc per oltre 5,6 milioni), con progetti curati da Artelia Italia e lavori alla C.M.B. di Carpi. Sul territorio costiero e interno, riflettori accesi sul ‘Cerulli’ (15,4 milioni) e sul ‘Curie’ (12,5 milioni) di Giulianova, sul Liceo ‘Saffo’ di Roseto (2,4 milioni) – tutti cantieri targati Conscoop – e sul Liceo d’Arte di Castelli (9,5 milioni).
“Parliamo di procedure che per la prima volta vedono la sperimentazione di un Accordo quadro interregionale gestito direttamente dal Governo – spiega la consigliera provinciale delegata all’edilizia scolastica, Gabriella Recchiuti -. La Provincia sta assicurando il supporto amministrativo tra imprese, Ufficio Sisma ed enti locali. La parte più delicata riguarderà la gestione delle delocalizzazioni delle attività didattiche laddove i cantieri non fossero compatibili con le lezioni: siamo già al lavoro per individuare le alternative e non farci trovare impreparati“.
