Consigliere condannato, il sindaco: “Non sapevamo nulla, adesso si dimetta”

Isola del Gran Sasso, Giancarlo Di Marco interviene dopo il nostro articolo sulla sentenza per violenza domestica a D’Agostino: “Fatto incompatibile con i nostri valori, chiedo un gesto di responsabilità”. Ma poi tenta goffamente di ‘riabilitare’ il componente di maggioranza

ISOLA G. SASSO – A poche ore dall’esplosione del caso politico (e giudiziario) che scuote il comune di Isola del Gran Sasso, il sindaco Giancarlo Di Marco interviene ufficialmente per fare chiarezza sulla posizione del neo-eletto consigliere di maggioranza, Emiliano D’Agostino, colpito da una condanna in primo grado a un anno di reclusione per lesioni aggravate ai danni dell’ex convivente e per dirimere qualsiasi ambiguità sulla vicenda: il consigliere deve dimettersi dall’incarico.

Il primo cittadino ha affrontato la vicenda con una nota ufficiale, volta in primis a dirimere i forti imbarazzi interni alla coalizione, dove siede anche l’avvocata Amelide Francia, figura storicamente legata alle battaglie della Commissione Pari Opportunità, avendone rivestito anche il ruolo di Presidente a livello provinciale. Il primo nodo sciolto da Di Marco riguarda la genesi della candidatura e il pesante interrogativo su chi fosse al corrente della situazione processuale dell’aspirante consigliere.

In merito agli articoli di stampa riguardanti il consigliere eletto Emiliano D’Agostino circa una delicata vicenda processuale risalente a qualche anno fa, ritengo doveroso intervenire con la massima serietà e con il rispetto che un tema così sensibile richiede – esordisce il sindaco -. Tengo a precisare che al momento della candidatura, né il sindaco, né i componenti della coalizione, né l’avvocato Amelide Francia erano a conoscenza della questione giudiziaria emersa successivamente“. Pur blindato dal punto di vista prettamente tecnico-giuridico (la condanna di primo grado, lo sappiamo, non inficiava infatti i requisiti di candidabilità dell’esponente politico ma sicuramente la valutazione sotto il profilo etico ndr), il sindaco evidenzia la profonda frattura sul piano dell’opportunità amministrativa.

Pur consapevoli che da un punto di vista giuridico nulla ostava ai fini della candidabilità del consigliere – spiega Di Marco – siamo altrettanto consapevoli e convinti che da un punto di vista etico, morale e politico la fattispecie emersa è in netta contraddizione con i valori ed i principi ispiratori del nostro progetto“. Il capo della giunta isolana non nasconde l’amarezza per una vicenda che contrasta con il profilo emerso durante la campagna elettorale: “Siamo rammaricati poiché in tutto il percorso elettorale abbiamo conosciuto una persona umile, disponibile e propositiva, tanto da avere un ottimo consenso elettorale e la conseguente elezione in consiglio“. Al tempo stesso, Di Marco lancia un messaggio improntato alla riabilitazione, rigettando derive di gogna mediatica permanente, ma decisamente fuori luogo in riferimento alla gravità del doppio errore copmmesso dal suo candidato, l’aver picchiato la compagna e l’aver nascosto questa pendenza giudiziaria a tutti: “Un errore, seppur grave, questo voglio dirlo con chiarezza, può capitare a tutti e non dovrebbe marchiare a vita una persona, così come delineato anche nella nostra Carta Costituzionale“.

La mediazione politica e la necessità di salvaguardare l’avvio della neonata consiliatura portano però il sindaco a una richiesta netta e non procrastinabile nei confronti del proprio consigliere: “Detto ciò, per uno svolgimento sereno e non strumentale del percorso amministrativo appena intrapreso, ed anche a tutela dello stesso Emiliano, che avrà certamente modo di dimostrare nel suo percorso di vita futuro che da un grave errore ha saputo trarre pieno insegnamento – conclude Giancarlo Di Marco -, lo invito ad un doloroso ma opportuno e necessario gesto di responsabilità, quello di rassegnare le proprie dimissioni da consigliere comunale“.

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