Taglio del nastro per la struttura sul Vezzola, riqualificata e ampliata con 1,3 milioni di euro. Ospiterà 60 bimbi dai 3 ai 36 mesi. Il sindaco D’Alberto: “Scuola ecosostenibile e integrata nel verde, tassello di una rigenerazione storica”
TERAMO – Una scuola moderna, luminosa, autosostenibile e perfettamente integrata nel polmone verde della città. È stata inaugurata questa mattina, nel cuore del parco fluviale del Vezzola, la rinnovata struttura dell’asilo nido ‘La casetta sul fiume’. L’edificio è stato completamente ampliato e ammodernato grazie a un investimento di 1,3 milioni di euro interamente finanziato con i fondi del PNRR. I lavori, avviati nell’estate del 2024, sono stati portati a termine dall’impresa teramana Aedifica Srl.
Rispetto al passato, l’asilo nido amplia la propria ricettività, mettendo a disposizione 60 posti complessivi. La novità più rilevante riguarda però l’abbassamento della fascia d’età: se prima della riqualificazione la struttura poteva accogliere esclusivamente bimbi dai 18 ai 36 mesi, la nuova ‘Casetta’ aprirà le sue porte anche ai più piccoli, garantendo il servizio a partire dai 3 mesi di età. Per accogliere i lattanti, il progetto ha previsto la realizzazione di ambienti dedicati e finora assenti: una moderna sala per il riposo, un refettorio e una cucina interna. L’architettura dell’edificio si caratterizza per grandi vetrate che inondano di luce gli interni e per elementi di design – come i motivi a foglia sulle pareti e i richiami cromatici naturali – pensati per dialogare costantemente con l’ambiente esterno. Tra le chicche della struttura spicca anche un piccolo anfiteatro interno, concepito come spazio di incontro, condivisione e sviluppo di progetti didattici comuni.
Nei prossimi giorni il Comune di Teramo, che ha già acquistato i nuovi arredi e le attrezzature, comunicherà la data ufficiale di avvio delle attività didattiche. L’intervento ha previsto anche l’installazione di un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso, affidato alla ditta specializzata T&S Sistemi Sas di Scafa per un importo di 18mila euro, con posizionamento di occhi elettronici per tutelare l’edificio e la comunità scolastica: la scelta è legata alla sua particolare collocazione geografica, lungo il parco fluviale in un’area ad altissima frequentazione diurna e notturna, storicamente sensibile ai fenomeni di microcriminalità e agli atti vandalici, e attualmente ancora sprovvista di un impianto di telecamere diffuso.
Il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, ha espresso grande soddisfazione per la riconsegna dell’opera attraverso i propri canali social, visitando i locali interni tra cui lo spazio nanna e la nuova cucina a consumo minimo: “La nuova ‘Casetta sul fiume’ torna alla città come una scuola accessibile, protetta, immersa nel verde e caratterizzata da tecniche costruttive che ne garantiscono l’autosostenibilità e il minimo consumo energetico – ha sottolineato il primo cittadino -. Questo intervento non è un’opera isolata, ma si inserisce in un percorso strategico di rigenerazione del patrimonio scolastico che non ha precedenti nella storia di Teramo. Penso alle scuole già consegnate come l’asilo di Colleatterrato, la ‘Luca Tancredi’ Fornaci-Cona, la scuola dell’infanzia di Villa Vomano e quella di Villa Ripa, fino alla riqualificazione di Piano d’Accio e ai cantieri in corso in centro storico per riportare i presidi educativi nel cuore della città, come la Savini e la San Giuseppe“.







