Storico voto alla Ars-Tech: trionfo Fim Cisl nelle prime elezioni Rsu

Il sindacato conquista tre delegati su sei e si conferma prima forza dell’automotive teramano. Tonino Morganti è il più votato in assoluto. Il Segretario Boccanera: “Vittoria di credibilità”

CONTROGUERRA – La Fim-Cisl si impone come prima forza sindacale alla Ars-Tech di Controguerra, il colosso provinciale dell’automotive specializzato nella lavorazione del carbonio per i più prestigiosi marchi mondiali. Nelle prime, storiche elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali unitarie (RSU) e dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS), svoltesi l’8, 9 e 10 giugno, la sigla della Cisl ha ottenuto un successo netto.

Su un totale di 522 votanti (con 402 preferenze valide espresse), la Fim-Cisl ha fatto la parte del leone conquistando 208 voti e aggiudicandosi ben 3 delegati sui 6 disponibili. La squadra dei rappresentanti eletti risulta così composta: Tonino Morganti quale primo eletto assoluto, Giuseppe Ruffini quale secondo più votato – già storico leader Rsu dell’ex Atr e figura di riferimento del sito produttivo -, Renato Di Pietro, che rappresenta il ricambio generazionale della sigla. “È una vittoria schiacciante, frutto di un lavoro intenso, di credibilità costruita giorno dopo giorno e di una squadra che ha saputo stare al fianco dei lavoratori – ha dichiarato con soddisfazione Marco Boccanera, Segretario generale della Fim-Cisl Teramo -. Il risultato di Controguerra conferma la Fim-Cisl come primo sindacato dell’intero comparto automotive della provincia“.

Il segretario ha inoltre sottolineato la sinergia strategica con la Fim-Cisl Marche e il contributo dell’operatore di Ascoli, Samuele Puglia, oltre a ringraziare i componenti Ersi Ciavatta, Giorgia Cori e Keli Erald per il supporto operativo. Boccanera ha espresso profonda gratitudine alle lavoratrici e ai lavoratori dello stabilimento per la fiducia accordata, delineando le linee guida per il mandato appena iniziato: “La nostra idea di sindacato resta una sola: sempre e comunque a fianco di chi lavora, per tutelare salario, diritti e sicurezza“.

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