L’esterno sinistro pescarese prolunga l’accordo per l’annata 2026/27. Il giocatore: “Voglio le cento presenze in biancorosso”. Il ds Micciola: “Per noi è un leader emotivo dentro e fuori dal campo”
TERAMO – Il Teramo Calcio 1913 prosegue l’opera di consolidamento della rosa in vista della stagione sportiva 2026/27, annunciando il raggiungimento dell’accordo annuale per la permanenza in biancorosso del calciatore Manfredo Pietrantonio. Si tratta del quarto rinnovo ufficiale, che mette al sicuro una delle pedine più affidabili e performanti delle ultime stagioni.
Il ventottenne esterno mancino, originario di Pescara, è stato un protagonista assoluto dell’ultimo biennio teramano, durante il quale ha collezionato un ruolino di marcia di tutto rispetto con 69 presenze, 8 reti e ben 16 assist all’attivo. Per Pietrantonio si tratterà della quarta annata complessiva con la maglia del Teramo, se si considera anche la breve parentesi vissuta in Lega Pro nella stagione 2017/18, quando scese in campo in 14 occasioni.
Il calciatore ha espresso grande entusiasmo per la fumata bianca, sottolineando come la scelta di legarsi ancora al Teramo sia stata immediata, facilitata dalla presenza di una società solida, dall’affetto della piazza e dalla permanenza in panchina di mister Marco Pomante. Pietrantonio ha speso parole di profonda stima per lo staff tecnico, ritenuto di categoria superiore e capace di valorizzarlo al massimo, e ha ringraziato il direttore sportivo Stefano Micciola per aver assecondato il suo desiderio di proseguire il percorso. L’esterno ha fissato come obiettivo personale il raggiungimento del prestigioso traguardo delle cento presenze con il club, dichiarando di sentirsi nel pieno della maturità e pronto a fare di tutto per riportare il Teramo nelle categorie che merita. A confermare l’importanza strategica dell’operazione sono arrivate anche le dichiarazioni del ds Micciola, il quale ha ribadito che la riconferma del difensore non è mai stata messa in dubbio dalla dirigenza. Il direttore sportivo ha elogiato il grande spessore umano del ragazzo, definendolo un autentico leader emotivo fondamentale sia per l’equilibrio dello spogliatoio sia sul rettangolo di gioco, oltre che un perfetto conoscitore dei meccanismi tattici richiesti dallo staff tecnico.
