Montorio, Altitonante: “Prendi la scopa” alla consigliera Nori. Pd: “Machismo da quattro soldi”

Il segretario provinciale Verrocchio attacca il sindaco che ha pronunciato la frase in Consiglio comunale: “Fatto grave servono scuse pubbliche”. Sarebbe il terzo caso di violenza di genere nelle istituzioni, dopo i precedenti di Isola e Atri

TERAMO – Il debutto del nuovo Consiglio comunale di Montorio si trasforma in un caso politico provinciale. Attraverso una durissima nota ufficiale, il segretario provinciale del Pd, Robert Verrocchio, ha condannato fermamente gli attacchi personali e le offese rivolte dal primo cittadino nei confronti della consigliera d’opposizione Alessia Nori, definendo l’episodio “una grave ferita per la democrazia locale e per il rispetto che si deve alle istituzioni“.

Secondo la ricostruzione del segretario dem, durante la seduta inaugurale il sindaco avrebbe ripetutamente interrotto l’esponente di minoranza, scivolando nell’insulto personale una volta esauriti gli argomenti politici. Sotto accusa, in particolare, due esternazioni: la frase “Non hai preso neppure i voti dei parenti”, considerata un becero tentativo di sminuire il consenso popolare, e soprattutto l’esortazione “Prendi la scopa per imparare a fare qualcosa”. Quest’ultima affermazione è stata stigmatizzata da Verrocchio come “un insulto intriso di un sessismo retrogrado e banale, che vorrebbe relegare una donna impegnata in politica a stereotipi patriarcali ormai inaccettabili“.

La reazione del Partito Democratico solleva però una riflessione più ampia e preoccupante che supera i confini montoriesi. Quello registrato nelle ultime ore è infatti il terzo caso di insulti sessisti o di episodi legati alla violenza di genere che si consuma all’interno delle assise civiche della provincia di Teramo in tempi recenti, andando ad allungare una scia deprecabile che ha già visto tristemente protagonisti i Consigli comunali di Isola del Gran Sasso e di Atri.

Nel manifestare la massima solidarietà alla consigliera Nori, Verrocchio ha ricordato come chi siede sulla poltrona di primo cittadino dovrebbe dare l’esempio di un dibattito civile e democratico, fermo sui contenuti ma sempre rispettoso delle persone. “Il rispetto non si impone con il machismo da quattro soldi, si guadagna con lo spessore democratico -“, ha concluso il segretario provinciale, intimando al sindaco di Montorio l’obbligo di formulare delle scuse pubbliche immediate alla consigliera e all’intera comunità.

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