Caos al Cup, proclamato lo stato di agitazione. Asl convoca i gestori

Filcams Cgil e Fisascat Cisl bloccano straordinari e denunciano turni selvaggi e caporalato logistico sul fondo cassa. Il dg Di Giosia raccoglie l’appello: “Giovedì tavolo di chiarimento, vigileremo sui diritti

TERAMO – Rottura totale e stato di agitazione immediato per i lavoratori del Cup dell’Asl di Teramo di tutti i presidi ospedalieri. Le sigle Filcams Cgil e Fisascat Cisl hanno proclamato lo sciopero delle prestazioni straordinarie e del lavoro supplementare a causa di una situazione definita insostenibile all’interno dell’appalto gestito dalla Società Consortile Cup Abruzzo e dal Consorzio Nazionale Servizi società cooperativa (Cns).

I sindacati denunciano la totale assenza di relazioni industriali da parte dei vertici societari, un’organizzazione del lavoro allo sbando con sostituzioni forzate e turni settimanali comunicati all’ultimo minuto il sabato per il lunedì. Tra i punti caldi della protesta figurano l’abuso dei contratti part-time con il rifiuto di stabilizzare le ore extra strutturali, la mancata pianificazione delle sostituzioni per le ferie estive, il diniego dello smart working per i dipendenti del call center fuori comune e l’obbligo forzato di gestire la preparazione del fondo cassa e dei resti monetari al di fuori dell’orario lavorativo.

Di fronte al duro atto d’accusa, la Asl di Teramo è intervenuta immediatamente in qualità di committente. Il direttore generale, Maurizio Di Giosia, ha annunciato la convocazione urgente delle aziende appaltatrici per un tavolo di chiarimento fissato per giovedì mattina, raccogliendo l’appello delle sigle sindacali. Il manager ha definito gravi le problematiche sollevate e ha assicurato che l’azienda sanitaria vigilerà con fermezza sul rispetto dei diritti dei lavoratori, precisando che le accuse di assenza di dialogo e abbandono denunciate dai sindacati sono da imputare esclusivamente alla dirigenza privata dell’appalto e non all’ente pubblico.

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