Il Consiglio comunale, su impulso dell’assessora Valeria Manelli, dà il via libera al documento strategico di protezione civile. Tra le novità spiccano la mappatura continua delle persone fragili e le procedure immediate per la gestione dei soccorsi
CASTELLALTO – Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Castellalto, svoltasi lunedì scorso, è stato approvato all’unanimità il nuovo Piano di Emergenza Comunale (Pec). Il documento, aggiornato in base alle più recenti normative vigenti, rappresenta lo strumento strategico e operativo attraverso il quale l’ente gestirà le attività di protezione civile, il coordinamento dei soccorsi e la comunicazione istituzionale alla popolazione in caso di eventi calamitosi o criticità ambientali.
Il nuovo piano recepisce pienamente le linee guida nazionali e regionali, introducendo come elemento qualificante l’integrazione del censimento delle persone fragili. Questa speciale mappatura, soggetta a un aggiornamento continuo, consente alle autorità di localizzare preventivamente all’interno del territorio comunale i cittadini con disabilità, gli anziani non autosufficienti o le persone con specifiche necessità mediche, garantendo loro una rete di protezione prioritaria in caso di pericolo. Lo strumento disegna una vera e propria mappa d’azione pensata per proteggere vite umane, beni e ambiente, individuando con precisione millimetrica le aree esposte a rischi idrogeologici, sismici, incendi o fenomeni meteo avversi, stabilendo al contempo le procedure immediate che la macchina dei soccorsi dovrà attivare.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessora Valeria Manelli, la quale ha sottolineato come il Pec non sia “un semplice adempimento burocratico, ma uno strumento dinamico ed efficiente focalizzato sulle attività di previsione e prevenzione“. Secondo l’esponente della giunta, conoscere in anticipo le vulnerabilità del territorio permette di ridurre drasticamente i tempi di reazione e minimizzare i pericoli. Il prossimo passaggio amministrativo prevede l’avvio di una capillare campagna informativa rivolta alla cittadinanza per illustrare i punti salienti del piano, le buone pratiche di autoprotezione e le aree di attesa sicure individuate sul territorio, un percorso di divulgazione che vedrà il coinvolgimento attivo delle associazioni di volontariato locali. L’assessora ha concluso rivolgendo “un ringraziamento ufficiale all’ufficio tecnico comunale e ai professionisti che hanno curato la redazione dello strumento operativo“.
