Il sindaco di Pietracamela commenta l’accordo con la Gst e invita al pragmatismo: “Unico a proporsi, ora guardiamo ai fatti. Obiettivo metà luglio, ma si deve lavorare anche per poter sciare”
PIETRACAMELA – Una scelta dettata dal pragmatismo e dalla necessità di sbloccare lo stallo turistico sul Gran Sasso teramano. In questi termini va letta, nei commenti, la transazione conclusa tra la Gran Sasso Teramano e l’imprenditore Marco Finori, d’intesa con la Provincia di Teramo, per la gestione della seggiocabinovia dei Prati di Tivo. In particolare, a caldo, ieri era stato tra i primi il sindaco di Pietracamela, Antonio Villani, che in passato si era fatto promotore di iniziative finalizzate a una ripartenza della stazione turistica e il rilancio delle attività economiche dell’area turistica.
Secondo Villani, l’intesa, arrivata dopo una lunga serie di controversie, rappresenta l’unica via d’uscita immediata per salvare la stagione turistica estiva ormai alle porte, ponendo temporaneamente fine a un complesso contenzioso amministrativo. Il sindaco ha confermato quanto anticipato da emmelle.it, come l’accordo sia basato sul puro buon senso, evidenziando che non si tratta di una questione di preferenze personali o di nomi, bensì della mancanza oggettiva di altri operatori economici disposti a farsi carico della gestione delle funivie e, soprattutto, l’impossibilità di ingaggiare un direttore d’esercizio abilitato, figura obbligatoria per il movimento dell’impianto. Il ritorno di Finori, poi, viene giudicato un fatto positivo, specialmente alla luce del fatto che l’imprenditore marchigiano avrebbe accettato di rinunciare a tutti i giudizi legali pendenti in corso, aprendo così uno spiraglio di stabilità e di collaborazione per il futuro dell’area.
Pur non nascondendo qualche residua perplessità derivante dalle passate esperienze gestionali, l’amministrazione comunale si dichiara propositiva e orientata a valutare i risultati direttamente sul campo. “L’obiettivo primario dei territori – dice Villani – resta la continuità operativa: la priorità immediata è completare l’iter burocratico e i collaudi tecnici per far ripartire la seggiocabinovia entro la metà di luglio, garantendo così almeno due mesi pieni di attività estiva“. Allo stesso tempo Villani è fermo nella richiesta di un impegno concreto all’apertura anche invernale, “un aspetto sul quale resteremo vigili e intransigenti“.
