La Cgil alza la voce sul Centro diurno di Sant’Egidio

Il sindacato richiama la Asl dopo il sopralluogo del consigliere Pepe: “Segnalammo le criticità già a febbraio, serve un controllo ispettivo sulla cooperativa che gestisce l’appalto e sulla tutela dei lavoratori

SANT’EGIDIO – La Fp Cgil Teramo interviene sulla gestione del Centro di Salute Mentale e del Centro Diurno di Sant’Egidio alla Vibrata. L’affondo sindacale fa seguito al recente sopralluogo ispettivo del consigliere regionale Dino Pepe, che ha riacceso i riflettori su una serie di carenze strutturali e operative. Il segretario sindacale provinciale Marco Di Marco rivela come la direzione strategica della Asl di Teramo fosse già stata dettagliatamente informata delle problematiche con una nota ufficiale inviata il 3 febbraio scorso, rimasta a oggi senza alcun riscontro.

La Cgil chiede alla Asl, in qualità di stazione appaltante, di attivare verifiche urgenti sulla Cooperativa Filadelfia, aggiudicataria del servizio. L’obiettivo è duplice: monitorare il rispetto del capitolato d’appalto e accertare le reali condizioni di lavoro del personale. Secondo il sindacato, un’azione di controllo rigorosa rappresenta l’unica garanzia per i lavoratori e per la qualità dell’assistenza a un’utenza estremamente fragile. Di Marco evidenzia infine come, trovandosi in una zona di confine, un Centro Diurno efficiente e attrattivo permetterebbe alla Asl di Teramo di diventare un punto di riferimento, arginando l’annosa mobilità passiva verso la vicina regione Marche.

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