Braccia incrociate nelle strutture di Teramo, Nereto e Civitella per i mancati stipendi. Venerdì dalle 10 anche un presidio davanti alla Prefettura: “Situazione insostenibile per centinaia di famiglie”
TERAMO – Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Fisascat Cisl, Uil Fpl, Ugl Salute e Nursind hanno proclamato per venerdì 26 giugno uno sciopero generale dell’intera giornata. La protesta interesserà i lavoratori delle strutture Asp 1 di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto, gestite dalle cooperative Sanitalia e Assistenza 2000. La mobilitazione, proclamata dopo l’esito negativo del tavolo di conciliazione in Prefettura, nasce dal pagamento a singhiozzo della mensilità di aprile e dal totale mancato saldo dello stipendio corrente; un blocco che sta gettando nell’incertezza economica centinaia di operatori e le rispettive famiglie.
I sindacati evidenziano come la vertenza non tocchi solo i diritti salariali, ma rischi di minare la stabilità e la qualità dell’assistenza quotidiana erogata agli anziani ospiti. Oltre all’astensione dal lavoro, venerdì dalle ore 10:00 alle 12:30 si terrà un presidio statico in via Mazzini, proprio davanti al Palazzo del Governo. Trattandosi di un servizio pubblico essenziale, saranno rigorosamente garantiti i contingenti e le prestazioni minime previste dalla legge; proprio per questo motivo, le sigle sindacali hanno rivolto un accorato appello alle forze politiche e alla cittadinanza affinché partecipino fisicamente al presidio per dare forza alla voce dei lavoratori, impossibilitati a manifestare in massa.
