Guardia di Finanza, oltre 1.700 interventi in un anno a tutela dell’economia

Nella festa del Corpo nella Caserma Costantini tracciato il bilancio operativo degli ultimi 17 mesi. Spiccano 14 milioni di euro sequestrati per frodi fiscali, 37 di crediti edilizi inesistenti congelati, 46 evasori totali scoperti e il monitoraggio sui fondi PNRR

TERAMO – Nella suggestiva cornice della caserma ‘Costantini’ di viale Mazzini, la Guardia di Finanza di Teramo ha celebrato l’annuale Festa del Corpo, un’importante occasione per tracciare il bilancio operativo delle attività svolte nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026. In questo arco temporale, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale teramano hanno eseguito circa 1.700 interventi coordinati e indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari, confermando un impegno investigativo “a tutto campo” per disarticolare le infiltrazioni criminali e tutelare le famiglie e il tessuto imprenditoriale sano del territorio.

Sul fronte del contrasto all’evasione e alle frodi fiscali, l’azione del Corpo ha portato alla denuncia di 58 soggetti per reati tributari, consentendo il sequestro di disponibilità patrimoniali e finanziarie per un valore di circa 14 milioni di euro, a cui si aggiunge il blocco cautelare di ben 37 milioni di euro di crediti d’imposta inesistenti legati ai bonus edilizi ed energetici. L’attività investigativa contro il sommerso ha permesso inoltre di individuare 46 evasori totali – completamente sconosciuti al fisco – e 80 lavoratori in ‘nero’ o irregolari, mentre nel settore delle accise e dei monopoli di Stato sono state sequestrate 2 tonnellate di prodotti energetici e denunciati 47 responsabili di gioco illegale.

Un pilastro fondamentale del bilancio è rappresentato dalla tutela della spesa pubblica, con un’attenzione prioritaria rivolta ai progetti finanziati dal PNRR. I finanzieri hanno eseguito 81 interventi specifici per verificare la corretta spettanza di contributi e l’esecuzione di appalti pubblici per oltre 30 milioni di euro, riscontrando complessivamente frodi in danno del bilancio nazionale e comunitario superiori a 29 milioni di euro. Non meno incisiva è stata l’azione contro la criminalità organizzata e il riciclaggio, comparto in cui sono state denunciate 21 persone con proposte di sequestro per oltre 18 milioni di euro, a cui si affiancano il monitoraggio antimafia per le Prefetture, il sequestro di oltre 2 chilogrammi di sostanze stupefacenti e il ritiro dal mercato di più di 550.000 prodotti contraffatti o insicuri a tutela del Made in Italy.

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