Illustrati i dettagli dell’accordo transattivo della Gst con l’ex gestore tornato in sella ma… è part-time. Circa un milione di euro il costo per la revisione a carico dell’Ente, contro un canone di 20mila euro
TERAMO – L’Accordo, quello con la A maiuscola non tanto per l’importanza ma per la figuraccia storica, quella che ha ricoperto di ridicolo la pubblica amministrazione provinciale che dopo aver sprecato denari (tanti) pubblici in una querelle fatta solo di atti giudiziari e contenziosi, senza risolvere una virgola dei problemi che stanno pian piano strangolando i Prati di Tivo, è stato illustrato questa mattina in Provincia.
Quanto già noto da tempo, ha riscosso i crismi dell’ufficialità con i dettagli. L’imprenditore marchigiano Marco Finori vince su tutta la linea, dopo aver messo a segno una sorta di ‘scacco matto’ strategico che ha costretto i commissari liquidatori della Gst ad andare a bussare alla sua porta, lui unico ad ‘avere’ un direttore d’esercizio in grado di mettere mano all’impianto di risalita. Vince oggi, con l’affidamento della gestione della seggiocabinovia della Madonnina fino al 15 novembre, vincerà anche dopo quando si tratterà di partecipare al bando pubblico per l’esercizio invernale che la Gst ha in animo di bandire. Perchè anche in quel caso, viste le condizioni in cui è stata ridotta la stazione turistica teramana, difficilmente si troveranno competitori disposti a impelagarsi nella gestione (o nell’acquisto).
Questo scherzetto costerà alla Provincia 890mila euro (per la revisione quinquennale ovvero straordinaria, dell’impianto) ma anche un futuribile impegno economico per rimettere in piedi il sistema antivalanghe O’Bellx. In cambio, la Gst incassa un canone di 20mila euro (un decimo del giro di affari estivo della seggiocabinovia), la remissione di tutti i contenziosi giudiziari in piedi con Finori (e che molto probabilmente la Gst avrebbe vinto viste le recenti pronunce in itinere dei giudici) e del decreto ingiuntivo. Con buona pace di tutti, che adesso sperano soltanto di vedere girare le cabine della Madonnina. Al più presto.
