Il rogo arde ancora e i rischi per i pompieri all’interno sono alti, serve il sostegno automatizzato via terra e via cielo. Rinforzi da Napoli e Marche. Dall’Aquila anche un escavatore per frantumare le pareti perimetrali. L’Arpa: “Prime verifiche negative”
COLLEDARA – Continua a bruciare il capannone adibito a deposito di prodotti confezionati della Lazzaroni a Colledara, dove nella notte si è sviluppato un vasto e distruttivo incendio. Secondo le prime ricostruzioni, il rogo sarebbe divampato nella zona sud-ovest della struttura, con ogni probabilità nell’area che ospita le celle frigorifere. Le fiamme si sono propagate con estrema rapidità, alimentate dagli imballaggi e dalle scatole di biscotti stoccate nel magazzino, generando una densa coltre di fumo bianco visibile a chilometri di distanza, anche dal tracciato dell’autostrada A24. All’interno dello stabilimento erano conservati prodotti già confezionati e pronti per essere esportati; una prima stima, ancora provvisoria, quantifica i danni per una cifra che supera già il milione di euro.
Le operazioni di spegnimento si presentano particolarmente complesse e delicate. Il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Teramo, l’ingegner Fabio Giovinazzo, ha spiegato ai microfoni di Lino Nazionale di SuperJ, che la massiccia presenza di materiale stoccato impedisce alle squadre di accedere all’interno in sicurezza. Esiste inoltre un concreto pericolo di cedimenti strutturali del capannone, motivo per cui i pompieri hanno operato solo lungo il perimetro esterno dell’edificio per tutelare la propria incolumità. Per superare questo ostacolo dal Comando di Napoli sono giunti sul luogo dell’intervento vigili del fuoco abilitati alla conduzione di mezzi robotici cingolati radiocomandati a distanza. Tali mezzi operativi sono stati impiegati per proiettare getti di acqua ad alta pressione a ridosso della parete perimetrale ad alto rischio di collasso strutturale, consentendo di operare in sicurezza senza esporre direttamente gli operatori.
E’ operativo sul posto anche personale proveniente dalla Direzione Regionale dei vigili del fuoco delle Marche, abilitato al pilotaggio di droni dotati anche di termocamera che hanno sorvolato la zona del magazzino, per monitorare l’evoluzione dell’incendio e fornire un supporto per l’assunzione di decisioni operative.
È inoltre intervenuto sul posto il G.O.S. (Gruppo Operativo Speciale) dei vigili del fuoco dell’Aquila che ha utilizzato un escavatore cingolato dotato di pinza idraulica e frantumatrice per l’abbattimento controllato di porzioni delle pareti perimetrali, per consentire la penetrazione con getti di acqua ad alta pressione. Al momento stanno adoperando sullo scenario operativo circa 40 vigili del fuoco per il controllo dell’incendio che si è propagato a gran parte magazzino in cui erano depositati considerevoli quantitativi di prodotti alimentari e di l’imballaggio.
Grazie alla tempestività dei primi soccorsi, l’area di innesco dell’incendio è stata già individuata con precisione, un elemento che si rivelerà fondamentale per le successive indagini di polizia giudiziaria volte a chiarire le cause del disastro. Sul fronte della logistica, gli operai della Ruzzo Reti sono intervenuti prontamente per garantire un collegamento idrico diretto e continuo alle autopompe. Parallelamente, i tecnici dell’Arpa hanno effettuato campionamenti in diversi punti della zona per monitorare l’impatto ambientale e la qualità dell’aria. Le verifiche istantanee tramite strumentazione multigas non hanno evidenziato criticità per composti organici volatili, ammoniaca o gas di combustione. L’Agenzia ha eseguito due campionamenti dell’aria con dispositivi canister: il primo vicino a un’abitazione privata adiacente al rogo e il secondo nei pressi dello stabilimento Tiesse, seguendo la variazione dei venti. Non essendo possibile campionare i liquidi di spegnimento nel sito per motivi di sicurezza, l’Arpa ha prelevato campioni delle acque superficiali a monte e a valle del vicino fiume Mavone per scongiurare sversamenti. I monitoraggi proseguiranno nei prossimi giorni.
