Presentata questa mattina alla Biblioteca Delfico la 53° edizione della manifestazione internazionale. Al fianco dello storico patron Pierluigi Montauti debutta l’organismo presieduto da Stefano Scipioni, pronta a guidare un percorso di ristrutturazione finanziaria e organizzativa a medio-lungo termine
TERAMO – Un cambio di paradigma profondo e strutturale segna l’avvio della 53° edizione della Coppa Interamnia, la storica manifestazione di pallamano internazionale che da oltre mezzo secolo, a luglio, trasforma Teramo nel cuore pulsante dello sport giovanile mondiale. La presentazione ufficiale, questa mattina nella cornice della Biblioteca Delfico alla presenza dello storico patron Pierluigi Montauti e dei suoi collaboratori, tra cui il vicepresidente dell’Associazione, Angelo Limoncelli, ha sancito l’inizio di una nuova era grazie alla firma di un accordo di durata decennale con la Fondazione Cartica. Questa partnership rappresenta la prima prova tangibile di un nuovo modello di cooperazione sul territorio, dove la Fondazione non si limita a gestire un patrimonio, ma si configura come un ente dinamico capace di affiancare il terzo settore per metterne a terra le attività e condividerne rischi e benefici.
E’ stato il presidente di Cartica, Stefano Scipioni, ad illustrare le linee guida di questo percorso congiunto che guarda al medio e lungo periodo. Il piano strategico non si esaurirà nel giro di pochi mesi, ha garantito, ma procederà per tappe annuali focalizzandosi ogni volta su obiettivi specifici per sostenere l’associazione e i tantissimi volontari che da sempre portano avanti l’evento. Per questa edizione d’esordio, l’intervento della Fondazione si è concentrato sulla risoluzione di alcune criticità economico-finanziarie iniziali, oltre che sul potenziamento della gestione della sicurezza e della pulizia dei luoghi della manifestazione. L’obiettivo primario è garantire un servizio eccellente agli atleti internazionali, la cui soddisfazione si riflette direttamente sul benessere e sull’immagine dell’intera cittadinanza teramana.
Questo nuovo approccio punta a ridefinire le modalità di collaborazione non solo all’interno del terzo settore, ma anche nel rapporto con le istituzioni pubbliche, chiamate a una compartecipazione attiva. La macchina organizzativa ha trovato un solido alleato nell’amministrazione comunale di Teramo, come sottolineato anche dagli organizzatori, che continua a garantire il proprio supporto storico all’evento. Attraverso Cartica, si stanno coprendo i debiti – che ammontano a circa 300mla euro -, avviata una programmazione organizzativa che quest’anno punterà ad una maggior sicurezza nell’ambito della logistica e dell’ospitalità per le squadre, e si aprirà la strada a nuova iniziative che prenderanno corpo lungo la strada dell’edizione del prossimo anno. insomma, all’orizzonte sembra delinearsi una prospettiva futura che promette di salvaguardare e valorizzare un patrimonio commerciale, sociale e sportivo dall’immenso valore per la città.
