L’Interamnia World Cup della nuova fase riparte con 120 squadre

La 53esima edizione è in programma dal 9 al 15 luglio. Sono 39 le Nazioni di 4 Continenti rappresentate sui campi cittadini di handball

TERAMO – La città di Teramo si prepara a essere pacificamente ‘invasa’ dal carico di allegria, entusiasmo e sano agonismo che solo l’Interamnia World Cup sa generare. Dal 9 al 15 luglio andrà in scena la 53esima edizione dello storico torneo di pallamano giovanile, un appuntamento che quest’anno vedrà la partecipazione annunciata di 120 squadre in rappresentanza di 39 nazioni e 4 continenti. La forza della manifestazione risiede da sempre nella sua straordinaria semplicità: offrire ai giovanissimi atleti la possibilità di misurarsi per la prima volta su un palcoscenico internazionale e, alle formazioni più blasonate, l’occasione ideale per avviare la preparazione in vista della futura stagione agonistica.

L’edizione di quest’anno, tuttavia, segna anche l’inizio di un atteso percorso di modernizzazione e snellimento della macchina organizzativa. Il vero motore del cambiamento è rappresentato dalla nuova collaborazione strategica con la Fondazione Cartica, nata con l’obiettivo di unire programmazione e progettazione, mettendo in comune risorse e competenze per garantire una marcia in più alla qualità dell’evento (leggi qui). “La storia della Coppa racconta come questa manifestazione abbia ancora un ruolo centrale nella promozione dello sport e dei valori sociali – ha dichiarato lo storico patron e presidente dell’Interamnia World Cup, Pier Luigi Montauti -“, sottolineando come la sinergia con Cartica sia la risposta a lungo cercata per ottenere un assetto più efficiente, snello e integrato nelle dinamiche cittadine, ringraziando pubblicamente il presidente della fondazione Stefano Scipioni.

Dal canto suo, Stefano Scipioni ha ricordato con emozione il legame generazionale dei teramani con l’evento, descritto come la grande opportunità per intere generazioni di “vedere il mondo senza muoversi da Teramo“. Riconoscendo che oggi la società, la città e l’adolescenza sono profondamente cambiate, Scipioni ha ribadito l’impegno della Fondazione Cartica nel sostenere l’associazione, Pier Luigi Montauti e tutti i collaboratori storici e nuovi in questa transizione verso le sfide del futuro. Un processo di trasformazione che nasce dalla forte consapevolezza di un patrimonio e di una storia unici, costruiti in oltre mezzo secolo di vita a Teramo, con lo sguardo già rivolto ai prossimi, importanti traguardi da raggiungere.

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