Dopo tre ore di confronto serrato, sindacati e azienda siglano l’accordo. Da ottobre 2026 scattano gli aumenti orari stabili, turni bisettimanali e via libera allo smart working
TERAMO – Accordo al fotofinish in Prefettura a Teramo sulla vertenza dei lavoratori del Centro Unico di Prenotazione (CUP) della Asl. Dopo oltre tre ore di confronto alla presenza del Capo di Gabinetto, dei vertici dell’Azienda Consortile CUP Abruzzo, della Asl teramana e delle segreterie di Filcams Cgil e Fisascat Cisl, le parti hanno siglato un’intesa che ha portato alla revoca dello stato di agitazione del personale. I sindacati, pronti a oltranza alla mobilitazione, hanno ottenuto impegni precisi e vincolanti.
Sul fronte contrattuale, l’azienda ha ceduto sul consolidamento delle ore: il 9 luglio si aprirà un tavolo per erogare aumenti orari stabili e definitivi ai dipendenti part-time a partire da ottobre 2026. Rivoluzione anche per la turnistica, che non sarà più comunicata all’ultimo minuto: dal 15 luglio scatterà una programmazione bisettimanale con congruo anticipo. Per la sicurezza e la gestione del contante, verrà effettuata una mappatura immediata dei presidi per elevare il fondo cassa a 200 euro, in attesa dell’installazione delle casse automatiche. Per la sede di Treglio (Chieti), la Asl ha dato il via libera allo smart working una volta superati i nodi tecnici sulla privacy.
Nonostante le scuse formali presentate dall’azienda per le pregresse carenze nelle relazioni sindacali, Filcams e Fisascat hanno confermato che procederanno comunque nelle sedi opportune contro le condotte antisindacali e discriminatorie attuate nei giorni scorsi verso i lavoratori in agitazione. I sindacati avvertono che la vigilanza sul rispetto delle scadenze sarà massima, pronti a riprendere la mobilitazione al primo accordo disatteso.
