Giovedì istituzioni, magistrati e accademici a confronto nel Polo Spaventa. Il rettore Corsi: “Sfida complessa, serve massima consapevolezza soprattutto nella gestione dei flussi del PNRR”
TERAMO – L’Università degli Studi di Teramo ospiterà domani un importante incontro di studi dedicato alle nuove frontiere dell’antiriciclaggio nel settore pubblico e privato. Il convegno, ospitato nella Sala delle lauree del Polo didattico Silvio Spaventa, si propone come un momento di dialogo operativo tra accademia, magistratura, forze dell’ordine e ordini professionali per analizzare i recenti aggiornamenti normativi. Come sottolineato dal rettore Christian Corsi, l’evento risponde all’urgenza di formare il territorio sulla complessità dei flussi finanziari, con un focus mirato sulla gestione trasparente dei fondi legati al PNRR.
I lavori si apriranno con i saluti dello stesso rettore Corsi e della direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza, Emanuela Pistoia. La prima sessione, presieduta dal professor Marco Pierdonati, approfondirà il ruolo preventivo della pubblica amministrazione attraverso gli interventi del procuratore generale dell’Aquila Alessandro Mancini, del docente Salvatore Dettori e del tenente della Guardia di Finanza Vincenzo Scarpone.
La seconda parte del focus, guidata da Laura Colica (Scuola Superiore della Magistratura), si concentrerà sugli obblighi di adeguata verifica e segnalazione dei professionisti, ospitando i presidenti degli ordini di Notai, Avvocati e Commercialisti. Le conclusioni saranno affidate a Simonetta Ciccarelli, sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione, che analizzerà i più recenti orientamenti della giurisprudenza penale in materia di riciclaggio.
