La Provincia sfida la Regione: preavviso di ipoteca per 9 milioni di crediti

L’Ente ha avvito le azioni di recupero forzoso dopo anni di solleciti e il silenzi dall’Aquila. D’Angelo: “Somme ingenti, servono per le nostre scuole e strade”

TERAMO – La Provincia di Teramo ha avviato le procedure per il preavviso di ipoteca nei confronti della Regione Abruzzo per recuperare un credito di ben 9 milioni di euro. La contesa affonda le radici nella riforma del 2015 sul trasferimento delle funzioni all’ente regionale. Nonostante il passaggio formale delle competenze, la Provincia ha continuato a farsi carico fino al 2022 dei costi gestionali di servizi essenziali quali la biblioteca ‘Delfico’, il trasporto disabili, la Polizia provinciale e i Centri per l’impiego.

La mossa formale degli uffici di via Milli1 arriva dopo il fallimento di ogni tentativo di conciliazione bonaria. Nel 2025 l’ente provinciale aveva emesso un avviso di accertamento esecutivo patrimoniale, seguito da un “contraddittorio informato” rimasto però privo di riscontri. Ad aprile di quest’anno è scattata la notifica ufficiale dell’atto, a cui la Regione non ha opposto alcun ricorso o contestazione nei termini di legge, aprendo di fatto la strada al provvedimento di preavviso ipotecario.

Duro il commento del presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, che lamenta la totale assenza di dialogo istituzionale: “Dalla Regione in questi anni abbiamo ricevuto solo dinieghi e rumorosi silenzi, dalla Pedemontana alla gestione dell’emergenza Delfico. Abbiamo atteso molto ma le somme sono ingenti per un ente locale”. I fondi, una volta recuperati, conclude il presidente, saranno immediatamente destinati alle priorità del territorio: “La Provincia ha sostenuto per anni spese non sue; ora queste risorse saranno utilizzate per i nostri servizi essenziali, a partire dalle strade e dalle scuole”.

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