Quando la Coppa è nemica della città: commercianti costretti a rimuovere i dehors

Perchè non intralcino il percorso di una sfilata da anni caduta in disgrazia, vigili zelanti minacciano multe e chiusure per tavolini e sedie in strada. Obbligo di toglierli in piena attività: ma per le strutture fisse come si fa? E perchè invece le auto non vengono rimosse?

TERAMO – Non c’è che dire, se la Coppa Interamnia non solleva polemiche non è… Coppa Interamnia. Alla vigilia di quella che viene propagandata (e in passato con i suoi fasti lo era davvero) come il volano economico per la città, che vive e incassa per una settimana in estate grazie al ‘movimento’ creato dalla Coppa, si registrano episodi che però con lo stimolo all’economia proprio non c’azzeccano nulla. Anzi, sembrano quasi fatti apposta per procurare intralci, se non veri e propri danni, alle attività commerciali cittadine.

Parliamo della parata inaugurale della kermesse internazionale di pallamano, in programma il 9 luglio. Un tempo era occasione di festa, di animazione, di incrocio di razze e costumi, di incremento di volumi e incassi. Oggi a causa di una rigidità incredibile, dove passa la parata nascono i problemi. Quelli che vivono i commercianti che hanno le attività e i relativi dehors lungo il tragitto. I vigili urbani – cosa che non abbiamo visto fare ad esempio nelle recenti processioni della Desolata al mattino presto e del Cristo morto ai vespri -, girano preventivamente in questi giorni, lungo il percorso, per ricordare il divieto assoluto di lasciare tavolini, sedie, strutture, ombrelloni che possano intralciare il percorso della parata inaugurale. Minacciando multe e chiusure.

Ricordando che durante il passaggio delle processioni, appunto, sono state lasciate anche le auto in sosta, nonostante i divieti apposti preventivamente (i vigili allora dov’erano?), questo atteggiamento sembra di accanimento che non prende in esame il buon senso. Ci sono attività che hanno investito per allestire dehors su suoli pubblici regolarmente pagati, la cui rimozione temporanea è quasi impossibile oltre che paradossale per un passaggio che dura dieci minuti al massimo. Come si dice? Costa più la fune che la campana. Ma poi a ben vedere, la sfilata può tranquillamente passare, senza problemi di spazio. Eppure no, bar e locali devono togliere fino alle 22 (sì, nel pieno delle loro attività), strutture e tavoli. Cervellotica disposizione, ripetiamo, per una sfilata che non ha più l’affluenza degli anni passati. Invece di agevolare chi, già assediato dai cantieri, può approfittare di una serata di maggior affluenza in centro storico per fare commercio – ecco il ruolo della Coppa -, si fa il possibile per intralciarli.

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