Bloccati in parete sulla Valle dell’Inferno: tratti in salvo due escursionisti

Lungo il vecchio Sentiero Geologico, itinerario dismesso e non più manutenuto nel territorio di Isola del Gran Sasso. A recuperarli incolumi, dopo l’allarme lanciato tramite l’applicazione di geolocalizzazione GeoResQ, è stato l’elisoccorso del 118 con i tecnici del Cnsas

PIETRACAMELA – Un pomeriggio di forte apprensione si è concluso felicemente sul versante teramano del Gran Sasso grazie al tempestivo intervento del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico d’Abruzzo. Due escursionisti di 31 e 46 anni, entrambi provenienti dal Lazio, sono rimasti bloccati in una zona impervia lungo il vecchio Sentiero Geologico. Si tratta di un itinerario dismesso che si sviluppa nella suggestiva ma selvaggia Valle dell’Inferno, con partenza da Casale San Nicola, frazione del comune di Isola del Gran Sasso.

I due stavano regolarmente percorrendo il tracciato montano quando, giunti ormai nella parte finale dell’itinerario, si sono improvvisamente trovati di fronte a un passaggio particolarmente esposto e verticale. A causa delle evidenti difficoltà del percorso, da tempo privo di manutenzione ordinaria, i due escursionisti si sono resi conto di non poter né proseguire né tornare indietro in condizioni di sicurezza, optando per fermarsi e chiedere aiuto per evitare il peggio.

La richiesta di soccorso è stata lanciata direttamente dai malcapitati attraverso l’applicazione satellitare GeoResQ. Ricevuto l’allarme, il Tecnico di centrale operativa del Soccorso alpino abruzzese ha geolocalizzato la posizione esatta dei richiedenti e ha coordinato le operazioni, disponendo il decollo dell’elisoccorso del 118 dalla base di Pescara con a bordo l’équipe sanitaria e il tecnico del Cnsas. Una volta sbarcato sul posto, l’operatore ha raggiunto i due uomini, li ha messi in sicurezza e, attraverso una serie di calate effettuate con un sistema di carrucole, li ha guidati fino a uno spiazzo idoneo. Da lì, entrambi sono stati verricellati a bordo dell’elicottero e trasferiti in totale sicurezza, ponendo fine all’intervento senza alcuna conseguenza fisica per i protagonisti.

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