A 4 giorni dal video di emmelle.it, viene affidata al rappresentante ceko la spiegazione del perché è accaduto, tralasciando gli aspetti della sicurezza e delle falle nei controlli
TERAMO – “Si è risolta con un abbraccio e una stretta di mano tra gli organizzatori della Interamnia World Cup e il loro rappresentante nella Repubblica Ceca, Pavel Klempir, la vicenda dei letti trasportati su ponte San Ferdinando che ha provocato critiche e polemiche su alcuna stampa e sui social. La vicenda, nata nel caotico momento in cui arrivano tutte le squadre ed è necessario registrare e sistemare una grande mole di persone, ha preso il via per un frainteso tra la squadra, che voleva tornare nella sua ‘solita’ scuola e l’organizzazione, che probabilmente non ha ben comunicato il cambiamento. Cose che capitano all’Interamnia World Cup, ma che fortunatamente si risolvono amichevolmente e senza conseguenze, come è proprio dello spirito sportivo“.
E’ con questa ingenua, imbarazzata e puerile giustificazione che l’organizzazione della Coppa Interamnia 2026 tenta di mandare in archivio una delle peggiori figure (epocale diremmo noi che la conosciamo da 53 anni) della storia della manifestazione, ovvero quella sfilata – pericolosissima per gli atleti e per automobilisti e passanti – di giovani stranieri che spingevano i letti lungo ponte San Ferdinando alla ricerca del proprio e non allestito alloggio in città. Siamo del parere che quando si organizza una manifestazione pubblica di questa portata (e il patron Montauti dovrebbe saperlo), ogni dettaglio non va assolutamente sottovalutato ma soprattutto non bisogna cedere ai malpancismi e alla reazione stizzita ad ogni lettura di articoli non graditi. E’ successo, punto. Qualcosa sicuramente è sfuggito nell’allestimento degli alloggi, l’organizzazione degli stessi non è stata delle migliori, ci sono falle dappertutto? Magari prendi carta e penna e ti scusi con tutto il mondo, ti auguri che non si ripeta più e festeggi al mancato incidente o investimento.
Rivolgerti al ‘tuo’ rappresentante per provare a spiegare che in fondo si è trattato di un ‘misunderstanding’, un malinteso, un errore di comunicazione, non fa che confermare come il caos regni ancora sovrano. Sul caso, dopo tante ore di riflessione sulla vicenda (il video pubblicato non da ‘alcuna stampa, ma da emmelle.it, è dell’8 luglio, ben 4 giorni fa), avremmo preferito leggere le giustificazioni dei rappresentanti del team, anche se capiamo che fosse non opportuno, perchè sarebbe venuta a galla la rabbia di chi paga per un servizio e poi deve far ricorso al ‘fai da te’ che tutti abbiamo visto. E’ successo di nuovo, un pò come lo scorso anno, quando i ladri andavano e venivano dalle scuole – ricordare lettera al veleno inviata dal team francese perfino al questore di Teramo a Coppa conclusa – perché la vigilanza non c’era, non essendo stata pagata… A proposito: come si fa a prelevare letti singoli o a castello da un posto e spostarli a centinaia di metri di distanza senza che nessuno se ne accorga e soprattutto lo impedisca? Perché delle due l’una: o avventatamente qualcuno ha chiuso gli occhi o ha permesso quello sputtanante trasloco, oppure la Coppa persevera nell’errore di non garantire sicurezza alla manifestazione. Di sicuro crediamo che il caos regni sovrano, ancora e anche in questa ‘edizione di transizione’. Prendere appunti per non ripetere errori nel 2027, magari sarebbe utile.
