La scomparsa a 42 anni del notissimo commerciante e pizzaiolo getta nel dolore la comunità teramana che lo aveva adottato. Dal primo locale in via Stazio fino a via Paris, aveva rivoluzionato il settore unendo la più genuina tradizione partenopea a uno stile di comunicazione innovativo e moderno
TERAMO – La città di Teramo si risveglia avvolta dal dolore per la prematura scomparsa di Luigi Borriello, per tutti semplicemente ‘Gigi’, lo stimatissimo e iconico pizzaiolo titolare della pizzeria ‘O Sarracino’. A soli 42 anni, un male aggressivo e spietato lo ha strappato all’affetto dei suoi cari e di un’intera comunità nel giro di pochissimo tempo, lasciando nello sconforto i tantissimi che ne apprezzavano le doti umane e professionali.
Napoletano d’origine ma teramano d’adozione ormai da moltissimi anni, Gigi era arrivato in città guidato da una profonda passione per il proprio lavoro e dal desiderio di condividere la cultura gastronomica della sua terra natale. Il suo percorso imprenditoriale era iniziato con l’apertura della prima, storica pizzeria in via Stazio, per poi trasferirsi e consolidarsi nei più comodi locali di via Paris. Lì, ‘O Sarracino’ era diventato in breve tempo un punto di riferimento assoluto e un locale perennemente frequentato da generazioni di clienti, attratti da una verace pizza napoletana che Gigi aveva saputo imporre con maestria e orgoglio in un territorio con abitudini culinarie differenti.
Oltre a essere un instancabile e straordinario lavoratore, sempre dietro al bancone e accanto al forno, Borriello era unanimemente riconosciuto come un pioniere e un innovatore nel suo campo. Aveva infatti intuito, prima di molti altri, le potenzialità di una nuova comunicazione applicata al commercio e alla promozione della pizza, costruendo un legame empatico e moderno con il pubblico attraverso i canali digitali e social, sempre mantenendo intatta l’autenticità e la simpatia che lo contraddistinguevano. La sua scomparsa priva il commercio teramano di una figura solare, stimata e profondamente integrata, il cui ricordo resterà indissolubilmente legato ai profumi e ai sorrisi della sua amata pizzeria. Lascia la moglie Martina e due figli piccoli.
