Novità emerse dal Tavolo permanente in Provincia: proseguono le integrazioni progettuali per l’adeguamento antisismico da 20 milioni di euro, mentre si cercano soluzioni per la vigilanza del palazzo e la custodia del patrimonio storico
TERAMO – Si avvicina un passaggio cruciale per il futuro dello storico palazzo di Piazza Dante, sede del Convitto ‘Delfico’ e del Liceo Classico. Durante l’ultima seduta del Tavolo permanente – che riunisce la Provincia, l’Ufficio scolastico, il Comune di Teramo, le dirigenti degli istituti e i rappresentanti di docenti, genitori e studenti – è emerso che a fine luglio potrebbe essere convocata la Conferenza di servizi per valutare il progetto definitivo dell’intervento di adeguamento antisismico, un’opera imponente da circa 20 milioni di euro gestita da Invitalia.
Il presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, affiancato dalla delegata all’edilizia scolastica Gabriella Recchiuti, dal vicepresidente Giuseppe Marziani e dalla dirigente Daniela Carminucci, ha illustrato lo stato dell’arte. L’ente di via Milli sta coordinando una delicata fase di mediazione tra le richieste della comunità scolastica e il raggio d’azione dei progettisti di ATI Project, il cui incarico è strettamente vincolato alla sicurezza sismica. L’obiettivo è far sì che le legittime istanze didattiche vengano recepite dalla Conferenza di servizi sotto forma di prescrizioni, prima di consegnare l’elaborato per la redazione del progetto esecutivo (previsto in 60 giorni) e l’avvio formale dei cantieri, affidati all’impresa partenopea Salvatore Lucci.
Nel corso del dibattito, le dirigenti scolastiche Daniela Baldassarre (Convitto) e Maria Letizia Fatigati (Liceo Classico) hanno sollevato due questioni urgenti: la sicurezza dell’immobile, attualmente vuoto e oggetto di ripetute intrusioni vandaliche, e la salvaguardia dell’immenso patrimonio storico e librario custodito all’interno. Sul fronte sicurezza, la Provincia ha già attivato un servizio di vigilanza privata con ronde e allarmi, mentre i consiglieri Luciano Giansante e Maria Cristina Cianella hanno proposto l’installazione di telecamere. Per quanto riguarda quadri, volumi antichi e arredi di valore, l’assessora comunale Miriam Tulli ha aperto alla possibilità di catalogare e custodire temporaneamente i beni in spazi pubblici comunali, magari esponendoli per mantenere vivo il legame culturale tra la scuola e i cittadini teramani.
