Prati di Tivo, nel weekend l’affidamento a Finori, si punta a ripartire per Ferragosto

Le formalità saranno chiuse nei prossimi giorni: subito dopo scatteranno le manutenzioni e i collaudi quinquennali necessari per tentare una disperata riapertura a ridosso delle festività estive (l’accordo ponte scadrà il 15 settembre)

PRATI DI TIVO – Sono ore decisive per il futuro della stagione estiva ai Prati di Tivo. Salvo ulteriori e inattesi colpi di scena, nel corso del prossimo fine settimana si dovrebbe finalmente formalizzare l’affidamento della seggiocabinovia ‘Madonnina’ al gestore uscente Marco Finori. Sebbene l’accordo politico e strategico sia ormai blindato, manca ancora il passaggio burocratico della firma del contratto, un tassello fondamentale per permettere all’imprenditore di rimettere piede nella stazione ed avviare le operazioni tecniche.

Non appena l’incarico sarà formalmente conferito, Finori e i suoi tecnici potranno dare il via alle necessarie attività di manutenzione ordinaria e, soprattutto, alla prima parte della complessa verifica quinquennale, la severa ispezione strutturale richiesta dalle normative di sicurezza per i trasporti a fune. L’obiettivo della proprietà e del gestore è correre contro il tempo: l’auspicio e la speranza, non privi di incognite burocratiche e tecniche, sono quelli di far tornare a girare le cabine prima di Ferragosto, salvando così almeno la parte più calda e remunerativa delle vacanze estive.

La strada per arrivare a questo fragile compromesso è stata estremamente tortuosa. L’intesa è stata infatti raggiunta grazie a una serrata mediazione condotta dai tre commissari liquidatori della Gran Sasso Teramano (Valerio Ferro, Giorgio D’Ignazio e Piergiorgio Passerini) e i legali dello stesso Finori e poi ‘corretta’ dal presidente della Provincia, che ha fissato il limite della gestione alla sola stagione estiva. L’accordo ponte prevede che la gestione di Finori scada tassativamente il prossimo 15 settembre, data in cui si chiuderà formalmente questo capitolo per aprire la strada a una programmazione a lungo termine per il rilancio definitivo del Gran Sasso teramano.

Leave a Comment