Tagli alla ‘Piramide della ricerca’, mobilitazione dei sindacati all’Izs

Cgil, Cisl e Uil denunciano la rimodulazione dei fondi decisa da Roma. A rischio il salario accessorio dei lavoratori e le stabilizzazioni di 15 dipendenti precari. Assemblea unanime per avviare le proteste e convocare i parlamentari abruzzesi e molisani

TERAMO – Si apre un nuovo fronte di scontro sindacale attorno all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo. Le sigle Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, unitamente alle RSU, hanno annunciato l’avvio di uno stato di mobilitazione generale a seguito delle pesanti conseguenze derivanti dalla rimodulazione dei trasferimenti economici disposta dal Ministero della Salute. Il provvedimento ministeriale, che sulla carta si presenta come una ridefinizione tecnica, si traduce nei fatti in un netto ridimensionamento delle risorse destinate alla ricerca sanitaria pubblica, colpendo direttamente il personale della cosiddetta ‘Piramide della Ricerca’ e i lavoratori a tempo determinato.

I sindacati evidenziano come il taglio dei finanziamenti metta a repentaglio la regolare erogazione del salario accessorio e rallenti fortemente l’accesso alle progressioni economiche e agli incarichi contrattuali. L’effetto più allarmante riguarda però il percorso di stabilizzazione del personale precario, con il rischio concreto di veder sfumare l’assunzione a tempo indeterminato di ben 15 dipendenti attualmente in servizio, un’eventualità che priverebbe l’istituto di competenze cruciali per la continuità scientifica. L’assemblea generale dei lavoratori, riunitasi lo scorso 22 giugno, ha espresso profondo sconcerto per una precarietà strutturale ormai insostenibile che mina la programmazione delle attività di alto livello dell’ente.

Davanti a questa situazione, il personale ha conferito mandato pieno e unanime ai rappresentanti sindacali Mauro Pettinaro, Marco De Febis e Massimiliano Bravo per intraprendere ogni iniziativa di protesta utile a riottenere il ripristino dei fondi e a pretendere trasparenza nella gestione della ricerca sanitaria. Nei prossimi giorni verrà promossa una riunione pubblica aperta a consiglieri, assessori regionali e parlamentari eletti in Abruzzo e Molise. L’obiettivo dei sindacati è spingere i rappresentanti politici del territorio a uscire dal silenzio, intervenendo direttamente presso il Ministero e il Governo per difendere un patrimonio professionale che resta un presidio insostituibile per la salute pubblica, la sicurezza alimentare e la sanità veterinaria.

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