Izs di Teramo, i tagli alla ricerca: “Decennio di declino scientifico e responsabilità della politica”

L’analisi dell’ex Direttore Enzo Caporale: sotto accusa la perdita dei centri di riferimento strategici a livello nazionale e la gestione degli ultimi dieci anni, invitata ad assumersi le proprie responsabilità di governance invece di cedere alla demagogia

TERAMO – Mentre si rincorrono le notizie e le reazioni politiche sul taglio dei fondi che all’istituto Zooprofilattico Sperimentale mettono in crisi il percorso della ‘Piramide della conoscenza’ e di conseguenza la stabilizzazione di una quindicina di dipendenti precari, sulla situazione riceviamo e ospitiamo volentieri un’analisi lucida e senza sconti sulle cause profonde di questa discesa, lontana dalle retoriche dell’ultima ora, che ci propone chi questo istituto l’ha costruito, potenziato e valorizzato, fino a renderne una eccellenza riconosciuta – fino a poco tempo fa – in tutto il mondo, il Direttore Vincenzo Caporale.

“Leggo, con profonda amarezza, le recenti notizie che riguardano l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo. Immaginare dei giovani che debbano vivere l’incertezza del proprio futuro, a causa di una carenza di risorse, è cosa che colpisce, profondamente. Soprattutto, se si pensa che la storia dell’Istituto è sempre stata caratterizzata da una invidiabile solidità finanziaria. Colpisce, ma non sorprende. Sono ormai anni, in particolare, a partire dall’amministrazione insediata dall’allora presidente dell’Abruzzo D’Alfonso, infatti, che la posizione di preminenza tecnica e scientifica dell’Istituto, nello scacchiere nazionale, è andata degradando drammaticamente. Una discesa costante, in continua accelerazione, che è di tutta evidenza, per chi abbia un minimo di contezza delle funzioni zooprofilattiche nazionali e segua, anche se solo di sfuggita, l’evoluzione della legislazione veterinaria del Paese. 

Le fantasiose e…dispendiose campagne di comunicazione non possono certo nascondere che quelli che erano i punti di forza, su cui l’Istituto aveva fondato il proprio sviluppo, diventando punto di riferimento imprescindibile del Ministero della salute, non lo sono più. La legislazione nazionale, infatti, ha affidato ad altri Istituti le responsabilità scientifiche di riferimento del Ministero della salute, che appartenevano all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, a cominciare dall’epidemiologia e le malattie cosiddette esotiche. Questo, in concomitanza all’emanazione di Regolamenti dell’Unione Europea che hanno stabilito, in modo inequivocabile,che la sorveglianza epidemiologica è LA funzione strategica della lotta alle malattie animali e le incursioni delle “malattie esotiche” sono diventate eventi sempre più frequenti sul territorio nazionale. 

Sarebbe opportuno che la politica, invece di “guaire”, sollecitando “mobilitazioni”, nel solito afflato di demagogico che la contraddistingue, si assuma le proprie responsabilità, visto che è essa e non altri che nomina i vertici del governo e della gestione dell’Istituto. Visto che a essa e non ad altri,le leggi assegnano il compito di indicare gli obbiettivi da raggiungere e verificare in modo permanente e costante il raggiungimento degli stessi, nonché l’uso delle risorse assegnate.

Se fosse gente seria si preoccuperebbe di analizzare a fondo il governo dell’Ente negli ultimi 10 anni e l’appropriatezza dell’uso fatto delle risorse, SOPRATTUTTO QUELLE UMANE, prima di “scaricare” ipotetiche colpe sul Ministero della salute e, speculando sulle difficoltà umane dei lavoratori, chiedere allo stesso più soldi, “a scatola chiusa”. 

Se fosse gente seria e, ammesso che ne sia capace, infine, si assumerebbe la responsabilità di indicare le strategie per recuperare il ruolo di preminenza nazionale e internazionale chel’Istituto si era conquistato con il sacrificio e l’abnegazione del proprio personale, PRIMA CHE QUESTO SIA PERSO IRREVERSIBILMENTE E, CON ESSO, IL FUTURO!

Queste e solo queste sono le responsabilità che LE LEGGI sugli Istituti Zooprofilattici Sperimentali assegnano alla politica. Ne prenda atto e agisca di conseguenza…se mai ne fosse capace, oppure abbia la decenza di tacere!” 

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