Nonostante gli impegni al tavolo prefettizio, Sanitalia paga l’intero stipendio di maggio solo ad alcuni dipendenti. I sindacati tornano sul piede di guerra: “Disparità inaccettabile, pronti alla mobilitazione”
TERAMO – Le Organizzazioni Sindacali Fp Cgil, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Ugl Salute denunciano l’ennesimo grave episodio all’interno della complessa vertenza che coinvolge i servizi dell’Asp1. La cooperativa Sanitalia ha infatti erogato lo stipendio di maggio a saldo pieno soltanto a una parte del personale, lasciando gli altri lavoratori con il pagamento fermo al 50%. Una decisione presa unilateralmente e priva di criteri trasparenti, che crea una discriminazione inaccettabile tra dipendenti con le medesime mansioni e gli stessi diritti. I sindacati evidenziano inoltre come tale mossa smentisca quanto stabilito nel recente tavolo in Prefettura alla presenza dell’Assessore regionale Roberto Santangelo, durante il quale era stato concordato che i versamenti sarebbero dovuti avvenire solo dopo l’effettivo trasferimento dei fondi regionali.
La situazione resta drammatica: oltre 250 lavoratrici e lavoratori attendono ancora il saldo dei mesi arretrati, la quattordicesima e le restanti competenze. Nonostante le pesanti difficoltà economiche, il personale continua ad assicurare l’assistenza a circa 350 anziani ospiti nelle strutture di Teramo, Civitella del Tronto e Nereto. Ritenendo non più rinviabile un intervento risolutivo, le sigle sindacali chiedono che la Regione Abruzzo e le istituzioni preposte si assumano la responsabilità di questa crisi, preannunciando nuove azioni di mobilitazione e tutele legali qualora non giungano risposte immediate e definitive.
