L’ospedale di Sant’Omero campo di battaglia tra Pepe e la maggioranza regionale

Scontro a colpi di note tra il Dem vibratiano e i teramani di centrodestra Gatti, D’Annuntiis, Rossi e Di Matteo: sul tavolo il futuro del nosocomio e il recente Atto aziendale della Asl

TERAMO – È scontro aperto tra maggioranza e opposizione in Consiglio regionale sul futuro dell’Ospedale Val Vibrata di Sant’Omero. Un botta e risposta serrato, avviato dal consigliere regionale del Partito Democratico Dino Pepe e proseguito con due note di replica da parte dei consiglieri regionali di centrodestra Marilena Rossi, Umberto D’Annuntiis, Paolo Gatti ed Emiliano Di Matteo, accende il dibattito sulla nuova rete ospedaliera e sulla gestione dei reparti.

La polemica si è innescata dopo la conferma del mantenimento dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia nell’Atto aziendale della Asl di Teramo. In una prima nota, il consigliere dem Dino Pepe ha rivendicato l’esito come il risultato della mobilitazione del territorio e del Comitato civico, sostenendo che la maggioranza di centrodestra sia stata costretta a tornare sui propri passi rispetto alle previsioni di taglio contenute nel piano approvato a fine 2023. Pepe ha sottolineato come la battaglia debba ora proseguire per il ripristino della struttura complessa di Ginecologia e ostetricia, penalizzata da una contrazione delle nascite, e per l’attivazione della lungodegenza.

Pronta la replica congiunta dei consiglieri di maggioranza Rossi, D’Annuntiis, Gatti e Di Matteo, che hanno respinto le affermazioni del rappresentante Pd accusandolo di cercare meriti inesistenti e di aver condotto per mesi una campagna denigratoria basata su allarmi infondati. I quattro esponenti del centrodestra hanno ribadito che il depotenziamento del presidio vibratiano non è mai esistito e che la struttura continua a erogare prestazioni di qualità, evidenziando i recenti investimenti in tecnologia presso la Radiologia, i progetti della Cardiologia e il completamento dell’iter dell’Atto aziendale nei tempi previsti insieme alle altre Asl abruzzesi.

Non si è fatta attendere la nuova posizione di Dino Pepe, che ha risposto ai quattro consiglieri di maggioranza definendo una mancanza di rispetto liquidare come semplice propaganda le preoccupazioni dei cittadini su liste d’attesa e carenze di personale. Il consigliere dell’opposizione ha confermato i dati sul calo dei nati a Sant’Omero a seguito del declassamento del reparto di ostetricia e ha contestato la gestione finanziaria della sanità regionale, ribadendo che l’azione di vigilanza sul presidio ospedaliero prosegue senza sosta.

A chiudere il botta e risposta è stato un ulteriore intervento dei consiglieri D’Annuntiis, Gatti, Di Matteo e Rossi, che hanno diffuso i dati economici dell’attività ospedaliera per smentire le ricostruzioni della minoranza. Nel documento finale si evidenzia una produzione dei ricoveri pari a circa 17,5 milioni di euro nel 2024, con un trend solido confermato anche sopra i 17 milioni nel 2025. Numeri che, secondo la maggioranza, attestano l’efficienza dell’Ospedale di Sant’Omero e smentiscono definitivamente qualsiasi ipotesi di smantellamento, dimostrando la bontà della programmazione sanitaria regionale e del lavoro del personale medico e sanitario.

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