Il gruppo d’opposizione insiste sulle contraddizioni degli atti regionali riguardo alla Chirurgia di Sant’Omero e denuncia le croniche carenze di personale, mentre i consiglieri di maggioranza replicano con i dati ufficiali su medici, infermieri e LEA
TERAMO – Continua senza sosta lo scontro politico e istituzionale sulla sanità pubblica in provincia di Teramo e in Abruzzo. Un nuovo e infuocato botta e risposta vede contrapposti di nuovo il gruppo consiliare regionale d’opposizione Abruzzo Insieme e ancora i quattro consiglieri di maggioranza di centrodestra Umberto D’Annuntiis, Emiliano Di Matteo, Paolo Gatti e Marilena Rossi, al centro di un dibattito che spazia dal futuro dell’Ospedale Val Vibrata fino alla gestione complessiva della rete sanitaria regionale.
Ad aprire il nuovo capitolo della polemica è la nuova nota del gruppo Abruzzo Insieme, composto da Cavallari e Menna, che bolla come “un esercizio di propaganda” le posizioni espresse dal centrodestra. L’opposizione punta il dito sulle decisioni amministrative riguardanti l’Ospedale di Sant’Omero, incalzando la Giunta regionale sui documenti ufficiali: “Se la Chirurgia di Sant’Omero non è mai stata a rischio, perché la Regione aveva imposto alla Asl di eliminare la Uoc e si è reso necessario un successivo provvedimento per tornare sui propri passi? Se oggi il centrodestra festeggia il mantenimento della struttura, ammette implicitamente che era stata messa in discussione“. Abruzzo Insieme rivendica il ruolo decisivo di cittadini, sindaci, operatori e forze d’opposizione nel bloccare i tagli, ribadendo come, al di là dell’Atto aziendale, i problemi della sanità abruzzese restino irrisolti tra liste d’attesa interminabili, pronto soccorso sotto pressione e carenze strutturali di personale.
Immediata la controriposta dei quattro consiglieri regionali di centrodestra, che respingono le accuse invitando i consiglieri d’opposizione Menna e Cavallari a un confronto basato sui dati ufficiali anziché sulla narrazione politica. D’Annuntiis, Di Matteo, Gatti e Rossi snocciolano i numeri della dotazione organica regionale – pari a 11.869 medici, 10.857 infermieri e 1.772 OSS su circa 1,27 milioni di abitanti – posizionando l’Abruzzo nella fascia medio-alta nazionale per rapporto tra medici e popolazione (9,3 ogni 1.000 abitanti). A sostegno dell’operato del governo regionale, la maggioranza rivendica inoltre la piena adempienza della Regione nell’ultimo monitoraggio ministeriale sui Lea, con un punteggio di 229, e difende la validità del modello Hub & Spoke promosso dall’assessore Nicoletta Verì: “La conferma della Uoc di Chirurgia a Sant’Omero dimostra un lavoro serio e responsabile. Invitiamo le opposizioni a consultare gli atti ufficiali evitando di rivendicare meriti che non appartengono loro per pura convenienza politica“.
