Strada ‘Lago Verde’, dopo anni il Consiglio di Stato riabilita il Comune di Nereto

Annullato il verdetto del Tar: per i supremi giudici gli atti delle amministrazioni del 2003 e 2004 erano ineccepibili. Il gruppo di opposizione ‘Insieme per Nereto’ esulta e attacca le polemiche del passato

NERETO – Il Consiglio di Stato ha escluso in via definitiva ogni responsabilità del Comune di Nereto nella complessa vicenda urbanistica legata alla realizzazione della strada del ‘Lago Verde’, ribaltando la precedente sentenza del Tar Abruzzo. La decisione della Quarta sezione annulla qualsiasi condanna a carico dell’Ente e respinge integralmente le richieste di risarcimento avanzate dalla società Centro Servizi Val Vibrata S.r.l.

A darne notizia è il gruppo consiliare ‘Insieme per Nereto – Matteo Settepanella Sindaco’, che sottolinea il valore politico e giuridico del pronunciamento. I supremi giudici amministrativi hanno chiarito che le convenzioni urbanistiche stipulate nel 2003 e nel 2004 non imponevano al Comune l’obbligo di sostituirsi ai privati nella realizzazione delle opere di urbanizzazione, ma prevedevano una semplice facoltà. L’onere principale gravava infatti sul Consorzio delle imprese lottizzanti, motivo per cui il blocco dei lavori è stato imputato alle omissioni dei privati e non all’operato delle amministrazioni dell’epoca.

Con soddisfazione prendiamo atto che il Consiglio di Stato ha definitivamente escluso ogni responsabilità del Comune, confermando la correttezza delle scelte amministrative contestate per anni nel dibattito politico – commenta il gruppo ‘Insieme per Nereto’ -. La propaganda sbandierata per anni si è infranta davanti ai massimi giudici amministrativi. Quegli atti erano ineccepibili e l’Ente era totalmente tutelato: oggi si mette fine a una farsa e ci auguriamo che si possa finalmente smettere di attribuire al passato colpe inesistenti per concentrarsi sui problemi reali del paese“.

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