Il 30 luglio 2007 la scomparsa dello storico dirigente della pallamano e anima insostituibile della Coppa Interamnia. Il Consiglio comunale approvò la mozione per lo svelamento di una targa – esposta dal novembre 2011 – e per la successiva dedicazione ufficiale come ‘PalaGiorgioBinchi‘
TERAMO – A diciannove anni esatti dalla sua scomparsa, avvenuta il 30 luglio 2007 all’età di soli 44 anni, il ricordo di Giorgio Binchi continua a essere vivo nel cuore della comunità teramana e di tutto il mondo dello sport locale. Figura di spicco, dirigenziale e organizzativa della Coppa Interamnia e dell’allora Emmelle Naca Teramo Handball, Giorgio è stato un punto di riferimento insostituibile, capace di unire competenza, passione e profonda umanità per la valorizzazione del territorio e delle sue realtà sportive, pallamano e Coppa in primis.
A livello formale, però la burocrazia ancora non riesce a ‘saldare’ il suo debito di riconoscenza. Perfino la Coppa Interamnia, che dalla scomparsa di Giorgio ha subìto un drammatico e inesorabile declino, sembra averlo in bacheca: soltanto oggi, qualche postuma intervista-reel a chi ha condiviso nel tempo quell’esperienza, ne ha riesumato il ricordo dopo averlo fatto scomparire anche dalle intestazioni della manifestazione (la Coppa dal 2008 fu Memorial Binchi con tanto di premio internazionale). Subito dopo la sua prematura scomparsa, la società di pallamano cittadina promosse una formale richiesta all’amministrazione comunale guidata da Gianni Chiodi, affinché il Palacquaviva – la struttura al coperto che è diventata la casa della pallamano dopo lo sfratto dal Palask da parte del più ricco e potente basket – venisse intitolato ufficialmente a sua memoria. Un’iniziativa che riscosse fin da subito il sostegno unanime e convinto delle tante associazioni e società sportive cittadine che quotidianamente vivevano quegli spazi. Anche il Consiglio comunale, nella seduta del 26 settembre 2007, dopo un’ora di commosso e partecipato dibattito per celebrare la sua figura, approvò all’unanimità di affidare all’amministrazione il compito di svelare una targa in quell’impianto, in attesa di perfezionare l’iter di intitolazione, in attesa che maturassero i tempi previsti dal regolamento comunale sulle dedicazioni.
Per chiunque frequenti l’impianto e segua la pallamano teramana, quel Palazzetto è ormai da anni per tutti il PalaGiorgioBinchi, nonostante qualche tentativo di disconoscere il tributo. Tuttavia, sono trascorsi quasi due decenni, e la procedura di intitolazione da parte del Comune di Teramo non è mai stata formalmente perfezionata, seppure le diverse segnalazioni alla Commissione toponomastica.
L’unico segno tangibile e ufficiale all’interno della struttura resta la targa commemorativa scoperta l’11 novembre 2011, in occasione di una storica gara del campionato di Serie A tra la Teknoelettronica Teramo e il Conversano, quando il ricordo di Giorgio Binchi raggiunse un’amplia platea di appassionati sportivi grazie alla diretta televisiva trasmessa su Rai Sport. Un momento toccante che aveva riacceso la speranza di un imminente compimento dell’iter. Ad oggi, però, il completamento formale di quella promessa manca ancora. Dare il taglio dell’ufficialità non sarebbe soltanto un atto formale, ma il giusto e dovuto omaggio della città a un amico e dirigente che ha dato tantissimo allo sport e alla comunità di Teramo.
