Asp1, i sindacati: “Nessun segnale di ripresa, lavoratori ancora senza stipendio”

Fp Cgil, Uil Fp, Fisascat Cisl, Ugl Salute e Nursind smentiscono le rassicurazioni e chiedono un piano d’intervento urgente alla Regione Abruzzo e ai Sindaci

TERAMO – Resta gravissima e priva di soluzioni concrete la situazione nelle case di riposo dell’ASP1 di Teramo. A dieci giorni dal loro ultimo allarme, le sigle Fp Cgil, Uil Fp, Fisascat Cisl, Ugl Salute e Nursind denunciano il mancato pagamento delle spettanze per oltre 250 lavoratrici e lavoratori, che ancora attendono le mensilità di giugno, la quattordicesima e l’imminente stipendio di luglio.

Nonostante l’incertezza economica, il personale continua ad assicurare cura e assistenza a circa 500 anziani ospiti delle strutture di Teramo, Civitella del Tronto e Nereto, operando in condizioni di forte carenza d’organico e con carichi di lavoro in costante aumento.

I rappresentanti sindacali – Mauro Pettinaro (Fp Cgil), Massimiliano Bravo (Uil Fp), Samuele Esposito (Fisascat Cisl), Stefano Matteucci (Ugl Salute) e Giuseppe Giannetti (Nursind) – criticano duramente le recenti dichiarazioni di chi parlava di una crisi verso la stabilizzazione, definendole del tutto slegate dalla realtà. Ad oggi non esiste alcun “piano B” e il futuro del servizio rimane vincolato all’esito giudiziario per lo sblocco del pignoramento.

Da anni le sigle chiedevano alla Regione Abruzzo, e in particolare all’Assessore Santangelo, una programmazione strutturale per evitare che dipendenti e anziani rimanessero ostaggio dell’emergenza. I sindacati sollecitano ora un intervento immediato di Regione, ASP1, cooperative e dei Sindaci del territorio per sbloccare le retribuzioni e garantire continuità al servizio.

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