Si aggrava il già pur pesante bilancio delle tragedie a Castrogno: l’uomo, un egiziano di 48 anni, stroncato da un arresto cardiaco. Analoga sorte di un connazionale di 25 anni lo scorso 31 maggio
TERAMO – La piaga delle morti in carcere torna a colpire drammaticamente l’istituto penitenziario di Castrogno. Nella serata di ieri, un detenuto di 48 anni di nazionalità egiziana è deceduto all’interno della propria cella per un arresto cardiocircolatorio, molto probabilmente dovuto all’inalazione di gas, con ogni probabilità di una bomboletta in uso tra i reclusi per alimentare i fornelli da campeggio.
Immediato è scattato l’allarme, con l’intervento tempestivo del personale di Polizia penitenziaria e dei sanitari del 118. Nonostante i lunghi e disperati tentativi di rianimazione, i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, detenuto da pochi mesi nel carcere teramano, proveniente da Roma. La Procura della Repubblica di Teramo ha subito aperto un fascicolo sull’accaduto e il magistrato di turno ha disposto l’esame autoptico sulla salma, che verrà effettuato domani – lunedì 3 agosto – alle ore 15 presso l’obitorio dell’ospedale ‘Mazzini’.
L’episodio inevitabilmente riaccende i riflettori sulle condizioni dell’istituto teramano e rappresenta una tragica e inquietante fotocopia di quanto accaduto solo due mesi fa. Il 31 maggio scorso, infatti, sempre all’interno delle mura di Castrogno, un altro detenuto egiziano di soli 25 anni aveva perso la vita con le medesime modalità. Anche in quel caso il giovane, che stava scontando una pena per rapina, era stato stroncato da un arresto cardiocircolatorio causato dall’inalazione del gas di una bomboletta.
La sequenza di questi due tragici eventi in così breve tempo ripropone con violenza il tema della sicurezza, del sovraffollamento e del monitoraggio psicologico dei reclusi, riaprendo il dibattito sulla gestione di strumenti potenzialmente pericolosi all’interno delle celle e sulla necessità di risposte concrete per prevenire simili drammi negli istituti di pena.
