‘I Borghi più belli d’Italia’ di Abruzzo e Molise riuniti a Pietracamela

Approvati i bilanci e rilanciata la proposta di una legge regionale. L’assemblea traccia le linee guida future: target sulla valorizzazione dei territori, presenza al Festival di Sammichele di Bari e sviluppo del turismo sostenibile

PIETRACAMELA – Nella suggestiva cornice di Pietracamela si è svolta l’assemblea del coordinamento Abruzzo e Molise de ‘I Borghi più belli d’Italia’. A sedici anni dalla nascita del coordinamento interregionale, la seduta ha registrato l’approvazione all’unanimità del conto consuntivo 2025 e del bilancio di previsione 2026.

L’incontro si è rivelato un importante momento di confronto strategico, andato oltre le sole scadenze burocratiche. Tra i punti cardine emersi durante i lavori vi è la volontà condivisa di avviare il percorso per l’elaborazione di una legge regionale dedicata alla tutela e valorizzazione dei Borghi più belli d’Italia. Ampio spazio è stato riservato anche alla preparazione della delegazione in vista del prossimo Festival nazionale dell’associazione, in programma a Sammichele di Bari.

A margine dell’assise, i partecipanti hanno riscoperto l’anima accogliente del paese guidati dalla maestra Lidia Montauti. La storia di Pietracamela si intreccia con quella di illustri frequentatori come Carla Gravina, Andrea Giordana e il premio Oscar Luis Bacalov, ma anche con la radicata tradizione dell’ospitalità locale. Emblematica in tal senso è la figura di Linda Montauti, che custodisce all’Hotel Residence Gran Sasso l’originale registro degli ospiti risalente al 1929, testimonianza diretta di una vocazione turistica centenaria. L’evento si è concluso con i ringraziamenti istituzionali al sindaco Antonio Villani, all’assessore Salvatore Florimbi e all’intera comunità locale per la straordinaria accoglienza riservata agli amministratori del coordinamento, confermando Pietracamela – borgo natìo del pittore Guido Montauti e luogo simbolo dell’alpinismo con lo storico gruppo degli Aquilotti del Gran Sasso – come gioiello di storia e natura da consegnare valorizzato alle future generazioni.

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