Il Consiglio comunale approva il nuovo Pef mantenendo invariati i costi per i cittadini. Decisivo l’impegno sulla raccolta differenziata, stabilmente sopra il 71%
BELLANTE – Il Consiglio comunale di Bellante ha approvato le nuove tariffe della Tassa sui rifiuti (TARI) per l’anno 2026, licenziando un Piano economico finanziario che riesce a congelare i rincari. La manovra finanziaria, strutturata nel rispetto delle direttive dell’Arera, si sviluppa lungo due assi fondamentali: per le utenze domestiche, i costi per i nuclei familiari rimangono sostanzialmente invariati rispetto agli anni passati; per le utenze non domestiche, le attività commerciali, artigianali e produttive beneficeranno di un taglio delle tariffe pari a circa il 4% rispetto al periodo precedente.
Alla base di questo risultato economico si trova la risposta positiva della cittadinanza e il lavoro coordinato dall’assessore all’ambiente, Alessio Compagnoni. I dati sulla gestione dei rifiuti mostrano infatti una percentuale di raccolta differenziata che si attesta stabilmente sopra la soglia del 71%. Una virtuosismo che si traduce in un risparmio contabile netto: aumentano i ricavi derivanti dalla vendita dei materiali riciclati e si abbattono contestualmente i costi per lo smaltimento in discarica. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Giovanni Melchiorre, che ha rimarcato come la sostenibilità ambientale si stia convertendo in un vantaggio economico tangibile per l’intera collettività. Sulla stessa linea l’assessore al bilancio, Giovanni Di Michele, che ha evidenziato come il mantenimento delle aliquote familiari e la riduzione per i commercianti siano il frutto di una programmazione rigorosa, capace di assorbire gli aumenti gestionali senza scaricarli sulle tasche dei contribuenti.
