La Protezione Civile risponde al quesito posto dai sindacati per i casi delle auto dei lavoratori fuori sede
TERAMO – Arrivano i primi chiarimenti ufficiali per i lavoratori le cui autovetture sono state danneggiate dalla violenta grandinata che ha colpito la provincia di Teramo il 21 luglio scorso. L’Agenzia Regionale di Protezione Civile ha fornito una risposta formale dopo il tavolo di confronto in Prefettura promosso dai sindacati provinciali Cgil, Cisl e Uil.
Il nodo principale riguardava i dipendenti con residenza in un comune non colpito dall’evento calamitoso, ma trovatisi con l’auto danneggiata perché presenti sul luogo di lavoro o per motivi di servizio. La Protezione Civile ha precisato la procedura: la richiesta va inoltrata direttamente presso il Comune in cui l’evento si è verificato, indipendentemente dalla residenza anagrafica del proprietario. La scadenza è al 20 agosto: la rilevazione avviene tramite una piattaforma informatica dedicata, attivata il 31 luglio. Saranno i singoli Comuni a dover raccogliere le domande e trasmettere la documentazione entro il 20 agosto.
L’Agenzia Regionale ha tenuto a precisare che la raccolta dati in corso ha esclusivamente finalità stimate e conoscitive per quantificare l’impatto economico del maltempo sul territorio. La segnalazione non garantisce, allo stato attuale, un diritto automatico al risarcimento o all’erogazione di contributi. L’effettiva ammissibilità dei rimborsi e la copertura finanziaria dipenderanno dall’adozione di futuri provvedimenti normativi a livello regionale o nazionale. Da parte loro, Cgil, Cisl e Uil hanno confermato che continueranno a fare pressione sulle istituzioni affinché vengano stanziate le risorse necessarie a indennizzare lavoratrici e lavoratori.
