In occasione della ricorrenza istituzionale dell’Ente, la sala consiliare ha ospitato il convegno con Telese e Di Salvatore dedicato al ruolo della politica e dell’informazione nell’era dei social network e della polarizzazione del consenso
TERAMO – In un’epoca in cui la comunicazione politica e mediatica tende sempre più alla semplificazione e allo scontro diretto, la Provincia di Teramo ha dedicato una profonda riflessione al valore delle parole e al loro impatto sulla tenuta democratica. L’occasione è stata fornita dal convegno intitolato ‘Quando le parole dividono. Il linguaggio della politica e dell’informazione fra confronto e polarizzazione’, promosso nell’ambito delle celebrazioni per i 220 anni dell’Ente di via Milli.
Al centro del dibattito si sono intrecciati i contributi del direttore del quotidiano Il Centro, Luca Telese, e del docente di Diritto Costituzionale dell’Università di Teramo, Enzo Di Salvatore. I relatori hanno analizzato le trasformazioni in atto in un ecosistema informativo dominato dagli algoritmi e dai social network, dove l’urgenza del consenso immediato rischia di sostituire la complessità del ragionamento con l’aggressività dello slogan. Nel suo intervento, il presidente della Provincia Camillo D’Angelo ha evidenziato come la crisi del linguaggio comune e la perdita dei tradizionali luoghi di mediazione rappresentino un pericolo concreto per le istituzioni. D’Angelo ha richiamato la distinzione fondamentale tra la necessaria semplificazione comunicativa e la rischiosa banalizzazione dei temi complessi, ricordando che la buona amministrazione richiede approfondimento su materie cruciali quali lavoro, sanità e sicurezza.



