Fondazione Tercas, Zuccarini ‘rientra’ da consigliere di indirizzo

L’esperto giornalista, per decenni figura chiave della comunicazione dell’ente, entra ufficialmente a far parte dell’Organo dopo la riunione di oggi a Palazzo Melatino. Rientrata la polemica politica sulla competizione con la dirigente scolastica Moschella, che aveva ritirato la sua candidatura

TERAMO – Nuovo ingresso ai vertici della Fondazione Tercas. Il Consiglio di indirizzo dell’ente, riunitosi questo pomeriggio nella storica sede di Palazzo Melatino, ha ufficialmente nominato Fiore Zuccarini come nuovo componente dell’organo. La decisione segna il rientro operativo in Fondazione di una figura che conosce profondamente le dinamiche e la storia dell’istituzione teramana.

La scelta è infatti ricaduta su un professionista di grande esperienza, capace di vantare un curriculum ultra quarantennale nel campo della comunicazione. Giornalista pubblicista, Zuccarini è un volto ben noto all’interno di Palazzo Melatino: fino allo scorso anno, infatti, ha ricoperto il delicato incarico di Responsabile dell’Ufficio Comunicazione della stessa Fondazione, curandone l’immagine e i rapporti con l’esterno. L’ingresso del nuovo membro si inserisce nel rigoroso percorso normativo delineato dall’ente. La nomina da parte del Consiglio – come illustrato da una nota della Fondazione – avviene nel pieno rispetto dello Statuto e, soprattutto, nell’esclusivo interesse dell’ente filantropico. A tal proposito, come sancito dal comma 12 dell’articolo 13 del regolamento statutario, i componenti dell’Organo sono chiamati ad agire in assoluta autonomia e indipendenza. Nell’esercizio delle loro funzioni, infatti, non rappresentano i soggetti che li hanno designati e operano senza alcun vincolo di mandato, a garanzia della massima trasparenza istituzionale.

La sua nomina ha ‘spezzato’ l’equilibrio della precedente votazione, che per questa ‘postazione’ vedeva candidata anche la professoressa Clara Moschella, apprezzata dirigente scolastico provinciale, docente di lungo corso. Una corsa ‘inquinata’ dalla politica, e il 4-4 di consensi della prima tornata aveva rialimentato contrasti pèolitici all’interno del centrosinistra, in particolare tra il consigliere regionale Pd Sandro Mariani e il sindaco Gianguido D’Alberto, al punto che la docente ha deciso di non rendere più disponibile la sua candidatura

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