Polizia, rinforzi a Teramo e Atri. Il Siap: “Primo passo, serve continuità”

Il sindacato accoglie positivamente il piano che prevede l’inserimento di 20 nuovi agenti sul territorio provinciale. Il segretario Loiacono ricorda le criticità del passato e i tavoli istituzionali avviati, ribadendo però che i nuovi arrivi sono solo “una goccia nel mare” di fronte ai continui pensionamenti

TERAMO – Il Dipartimento della Pubblica sicurezza ha presentato un piano di potenziamento che prevede l’assegnazione di 16 nuovi agenti presso la Questura di Teramo e il Commissariato di Atri, a cui si aggiungeranno ulteriori 4 unità il prossimo 14 settembre. La Segreteria provinciale del Siap (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) accoglie con favore la notizia, considerandola un primo risultato concreto del lungo lavoro di sensibilizzazione portato avanti sul territorio. Negli ultimi anni, infatti, le assegnazioni sono arrivate con il contagocce, rivelandosi del tutto insufficienti a compensare i numerosi pensionamenti. Una carenza d’organico strutturale che nell’ottobre del 2023 aveva spinto le donne e gli uomini della Polizia teramana a lanciare un vero e proprio grido di allarme, denunciando condizioni di profonda stanchezza operativa.

Per arginare questa grave criticità, il sindacato ha intrapreso un fitto percorso di confronto sociale e istituzionale che ha coinvolto il precedente Questore, Carmine Soriente, l’attuale, Pasquale Sorgonà, l’ex prefetto Fabrizio Stelo e diverse autorità politiche locali e regionali. In questo contesto, il Segretario provinciale generale Raffaele Loiacono ha costantemente ribadito come un’adeguata presenza delle forze dell’ordine sia imprescindibile non solo per garantire l’ordine pubblico, ma anche per assicurare quel clima di sicurezza vitale per lo sviluppo economico e la convivenza civile. I primi frutti di questo ostinato dialogo si sono visti in particolare al Commissariato di Atri, dove l’arrivo di due neo agenti e di quattro dipendenti trasferiti dalla Questura permetterà di abbassare l’età media del personale in servizio.

Tuttavia, il Siasp frena i facili entusiasmi, definendo i nuovi innesti come una semplice “goccia nel mare“. Per evitare di ripiombare nella stessa emergenza che ha messo a rischio la sicurezza del territorio, il sindacato chiede un flusso costante di assegnazioni per gli anni a venire, in modo da poter fronteggiare in tempo i prossimi pensionamenti. Il potenziamento degli organici, avverte la sigla sindacale confermando il proprio stato di allerta, non può limitarsi a un episodio isolato, ma deve necessariamente trasformarsi in una politica strutturale e duratura.

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