Campli, passa il Rendiconto. Il sindaco: “Nessun buco, solo sciacallaggio politico sui conti”

Il Consiglio comunale ha approvato il documento finanziario che certifica un disavanzo di 6,6 milioni di euro. Il primo cittadino respinge le accuse, chiarendo che il passivo è frutto di debiti pregressi, nuove regole contabili e mancate riscossioni, e annuncia l’avvio del Piano di riequilibrio

CAMPLI – Il consiglio comunale di Campli ha approvato, con il voto compatto della maggioranza, il Rendiconto di gestione 2025, giunto al termine di una serie di approfondite verifiche contabili volute dall’amministrazione in carica. Il via libera al documento finanziario è stata l’occasione per il sindaco Federico Agostinelli di respingere con forza le polemiche sollevate dall’opposizione, definendo il clima degli ultimi mesi un inaccettabile tentativo di “sciacallaggio politico” montato ad arte per screditarlo sul piano personale e professionale, approfittando anche della delicata indagine in corso a carico di un responsabile dell’Ente.

Al centro del dibattito c’è il disavanzo di 6,6 milioni di euro (oltre metà dei quali generati da ‘anomalie’ contabili, come le ha definite il primo cittadino, e che hanno portato alla segnalazione del responsabile dell’ufficio a Procura e Corte dei Conti), un dato che, secondo il primo cittadino, è stato strumentalizzato dalla minoranza attraverso narrazioni falsate e la diffusione di video decontestualizzati risalenti al 2019. Agostinelli ha chiarito che la cifra non rappresenta una voragine creata dall’attuale giunta, bensì la somma di criticità storiche e adeguamenti tecnici. Circa 3 milioni derivano infatti dal nuovo calcolo del Fondo crediti di dubbia esigibilità imposto dalla contabilità armonizzata già nel 2019, mentre i restanti 3,6 milioni sono legati a crediti di difficile riscossione accantonati per prudenza. Il sindaco ha inoltre puntato il dito contro chi lo ha preceduto, ricordando come sul bilancio pesino ancora oltre 3 milioni di euro di fatture non pagate ereditate dall’amministrazione Giovannini, che hanno costretto l’Ente a ricorrere ad anticipazioni di liquidità.

Di fronte a un sistema di accertamento e recupero crediti rivelatosi inefficace negli anni, e che l’amministrazione si impegna ora a riformare radicalmente, la maggioranza ha avviato un Piano di riequilibrio finanziario pluriennale. Si tratta, ha concluso Agostinelli ringraziando i suoi consiglieri, dello strumento normativo necessario per garantire un risanamento stabile e duraturo per le casse comunali. Un’operazione “di trasparenza” che chiude le porte alla propaganda dell’opposizione, accusata dal sindaco di aver sollevato un inutile polverone mediatico nella vana speranza di “ottenere per via traverse una vittoria mai conquistata nelle urne“.

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