Nel giorno di Ferragosto. ‘Girerà’ per un mese con solo 10 delle 19 cabine tradizionali dopo la verifica di un pilone danneggiato dalla valanga
PIETRACAMELA – La tanto attesa fumata bianca per la stagione estiva di Prati di Tivo è finalmente arrivata. Con una determinazione dirigenziale siglata oggi, come annunciato ieri dall’assessore regionale Umberto D’Annuntiis, la Regione Abruzzo ha formalizzato il trasferimento temporaneo e condizionato del pubblico esercizio dell’impianto di seggiocabinovia per la Madonnina a Marco Finori, imprenditore di San Benedetto del Tronto, che la gestirà in virtù di un contratto con la Provincia di Teramo che scadrà il 15 novembre.
La seggiocabinovia potrà gurare però soltanto per un mese, ovvero per 240 ore di esercizio e comunque non oltre il 23 settembre. Il provvedimento rappresenta un nuovo capitolo nella complessa vicenda amministrativa della struttura, di proprietà della Provincia e concessa in uso alla Gran Sasso Teramano (GST) in liquidazione e gestita da tre commissari liquidatori (Valerio Ferro, Giorgio D’Ignazio e Piergiorgio Passerini). Nei mesi scorsi Finori aveva gestito l’impianto in qualità di custode giudiziario, ma in seguito a un articolato iter legale, culminato con l’ordinanza della Corte d’Appello dell’Aquila del novembre scorso, la telecabina era tornata nella disponibilità dell’ente e della GST a gennaio. La riapertura adesso è frutto di un nuovo contratto di gestione sottoscritto lo scorso 24 giugno tra la GST e l’operatore marchigiano.
L’autorizzazione regionale è subordinata al rigoroso rispetto di stringenti prescrizioni tecniche. Pur attestandone l’idoneità statica provvisoria, la ditta costruttrice e il Direttore di esercizio hanno imposto precise limitazioni per tutelare i passeggeri: la velocità massima non potrà superare i 3 metri al secondo e in linea potranno viaggiare contemporaneamente al massimo 10 cabine, contro le 19 previste normalmente, con l’assoluto divieto di utilizzo delle seggiole. Queste limitazioni sono state un conseguenza delle verifiche strutturali effettuate a seguito del danneggiamento da valanga riscontrato sul sostegno numero 4 della seggiocabinovia. La situazione di questa parte dell’impianto verrà affrontata successivamente, quando si concluderanno le verifiche previste dalla revisione quinquennale. Intanto l’importante è che la seggiocabinovia riparta, in questa decisiva ultima fase della stagione estiva.
