I familiari sono in volo da Katmandu dopo le procedure di riconoscimento. L’arrivo a Fiumicino è previsto per domattina: si conclude così il lungo e doloroso viaggio. Il biologo 37enne teramano aveva perso la vita a novembre, travolto da una valanga in Nepal
TERAMO – Il lungo e doloroso viaggio di Marco Di Marcello verso casa sta per concludersi. Domattina sbarcheranno all’aeroporto di Fiumicino la moglie Marzia, la madre Antonietta e il fratello Gianni, di ritorno da Katmandu, in Nepal, dove si erano recati per il triste e necessario rito del riconoscimento.
Portano con loro le ceneri del trentasettenne biologo e alpinista teramano, che faranno così ritorno a Villa Zaccheo, la sua casa. Di Marcello aveva perso la vita lo scorso novembre, vittima di una fatale valanga che aveva travolto la spedizione di cui faceva parte, che avrebbe dovuto raggiungere il Dolma Khang. Una tragedia che ha profondamente scosso il Teramano e l’intera comunità alpinistica. Ora, dopo i complessi iter burocratici internazionali, e l’ultimo saluto della sua seconda famiglia – gli amici sherpa dell’agenzia Dreamers Destination Treks and Expedition, del ‘fratello’ di passioni, Tenjing Phurba -, i familiari potranno finalmente riportare Marco nella sua terra per l’ultimo abbraccio della comunità.
