Emergenza idrica alla Villa, il sindaco D’Alberto striglia l’Arap: “Disattesi gli accordi”

Grave carenza d’acqua nel principale polmone verde della città, l’azienda regionale si difende citando la siccità e i limiti di una vecchia convenzione. Duro il primo cittadino, che lamenta il mancato rispetto delle intese raggiunte a inizio agosto. L’assessore Sbraccia interviene con un’autocisterna

TERAMO – Le recenti polemiche relative alla preoccupante mancanza d’acqua all’interno della Villa Comunale di Teramo hanno innescato un acceso dibattito tra l’Arap – che deve garantirla attraverso la propria rete per convenzione – e l’amministrazione cittadina, culminato con la ferma presa di posizione del sindaco Gianguido D’Alberto.

L’Azienda regionale per le Attività produttive ha tentato di giustificare i disservizi precisando che l’acqua derivata, di natura non potabile, è destinata storicamente non solo al Comune ma anche alle attività produttive e al sistema antincendio, seguendo i dettami di una convenzione ormai decennale. Tale accordo stabilirebbe quantitativi precisi, pari a sei litri al secondo per il municipio e ulteriori quattro lungo la condotta, senza però prevedere una disponibilità illimitata o una priorità assoluta per la Villa Comunale. L’azienda ha inoltre sottolineato come la grave siccità estiva abbia ridotto drasticamente le portate, imponendo una gestione equilibrata delle risorse, e ha ricordato che il tavolo tecnico dello scorso 5 agosto aveva portato a un’intesa concreta.

Nonostante queste rassicurazioni, a partire dallo scorso venerdì i livelli idrici nella Villa Comunale sono scesi inesorabilmente, costringendo il Comune a intervenire in prima persona proprio durante i delicati giorni di Ferragosto per fronteggiare l’emergenza. L’assessore alle manutenzioni e al verde Mimmo Sbraccia ha garantito e gestito, in collaborazione con il consigliere delegato alla TeAm, Emiliano Carginari, l’immissione di un notevole quantità d’acqua con il ricorso a un’autocisterna comunale, per mettere riparo all’inadempienza Arap.

Il sindaco D’Alberto non ha nascosto la sua amarezza, definendo la vicenda incresciosa e confermando una forte tensione con l’Arap. Secondo il primo cittadino, il verbale del 5 agosto, che avrebbe dovuto definire un percorso condiviso per garantire l’approvvigionamento idrico, è stato completamente disatteso dall’ente regionale. Pur riconoscendo le complessità legate a una convenzione ormai datata e che necessita sicuramente di essere rivista, D’Alberto ha ribadito con forza che le istituzioni pubbliche hanno il dovere morale e istituzionale di salvaguardare l’interesse collettivo. La conservazione dell’acqua alla Villa Comunale rappresenta infatti una priorità condivisa che l’Arap non può esimersi dal garantire, al fine di tutelare il benessere degli animali e l’equilibrio ambientale in generale. In attesa che il tavolo tecnico prosegua i suoi lavori per adeguare e modernizzare gli atti formali, il sindaco ha lanciato un monito chiaro, auspicando che simili disagi non si ripetano in futuro e chiedendo certezze immediate per proteggere uno spazio ritenuto fondamentale per la vita e la socialità dell’intera comunità teramana.

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