Finori: “Vittoria di squadra, impianto sicuro”. Ferro: “Un bando per il futuro”

La riapertura della seggiocabinovia ai Prati di Tivo ha riacceso gli entusiasmi anche con una ‘mezza vittoria’. Il liquidatore della Gst e il gestore rassicurano sulla totale stabilità del pilone 4. All’orizzonte la gara per l’affidamento definitivo

PIETRACAMELA – La riapertura della seggiocabinovia dei Prati di Tivo ha rappresentato un traguardo fondamentale dopo mesi di profonda incertezza, anche se permangono molte ombre sul destino e il futuro immediato di questo impianto, su cui è stato speso molto, anche in termini di… carte bollate. Ma adesso sembra essere il momento della ‘tregua’ e dell’idillio: la speranza è che questa stazione trovi una soluzione definitiva e una gestione solida e duratura.

È un obiettivo che abbiamo raggiunto tutti quanti insieme, con tutte le forze messe in campo“, ha dichiarato uno dei tre commissari liquidatori della Gran Sasso Teramano, Valerio Ferro: “Aprire il 15 di settembre di fatto è una mezza vittoria, però credeteci: a seguito poi di tutti gli eventi calamitosi che ci sono stati nei mesi passati, per noi è un grande risultato“. Sulla stessa lunghezza d’onda si pone il gestore Marco Finori, che ci tiene a ringraziare proprio Ferro come uno dei protagonisti più attivi nel trovare una soluzione condivisa. L’imprenditore marchigiano tornato in sella ai Prati, dopo aver trovato un accordo transattivo con la Provincia di Teramo proprietaria dell’impianto della Madonnina, non nasconde le enormi criticità affrontate: “Questa è stata l’apertura più difficile di sempre – dice -, abbiamo dovuto superare problemi sia tecnici che burocratici di diversa natura, in pochissimi giorni e in un arco temporale in cui le aziende esterne con cui collaboriamo erano già impegnate ed in ferie. La slavina ha sicuramente giocato il disagio più grande“.

In merito al delicato tema della stabilità dell’infrastruttura, al centro del dibattito per le limitazioni imposte e per le condizioni del pilone numero 4, Ferro ha voluto tranquillizzare tutti gli utenti: “Ci tengo a precisare che in questo momento l’impianto è in piena sicurezza, dettata da perizie contro perizie che noi abbiamo richiesto e voluto al fine di garantire la sicurezza. È chiaro che quel palo poi sarà soggetto eventualmente alla sostituzione o ad essere messo in sicurezza in qualche modo”. Una garanzia ribadita anche da Finori: “La seggiocabinovia è totalmente sicura, purtroppo sono solo questioni burocratiche ad impedirne il funzionamento per periodi più lunghi. Dovremmo sostituire il palo numero 4, che non esercita una particolare funzione di sostegno”.

Superata l’emergenza grazie anche allo sforzo dello staff tecnico guidato da Alessandro Albasini e ai fondi stanziati dalla Provincia di Teramo per le manutenzioni, l’attenzione si sposta sul destino della stazione. La seggiocabinovia gira a pieno regime sulle 120 cabine autorizzate e questo ne conferma il potenziale quale volano turistico. Ferro ha annunciato i prossimi impegni istituzionali: “La linea nostra è quella concordata con la Provincia, ovvero di procedere quasi nell’immediatezza a un bando di gestione e di vendita nei modi e termini come riterremo opportuno insieme ai soci della Gst”.

Una prospettiva che fa ben sperare Finori per il rilancio del Gran Sasso teramano: “Tutto questo è a dimostrazione che quando si fa squadra tutto diventa possibile e si riesce a superare. Sono convinto che questa volta per i Prati di Tivo ci sia una nuova era, al di là della mia presenza nella gestione futura; gli amministratori della Gst possono fare molto e sono perfettamente in grado con i dovuti tempi di riportare questa stazione ad una apertura totale e senza più alcuno stop”.

Un tema cruciale affrontato dai due referenti è quello della sicurezza dell’impianto, recentemente al centro del dibattito a causa delle limitazioni temporali imposte dalla Regione e della nota necessità di intervenire sul pilone numero 4. Su questo aspetto, sia Ferro che Finori sono categorici nel rassicurare turisti e residenti: “L’impianto è attualmente in condizioni di totale e piena sicurezza. Questa stabilità è stata certificata da numerose perizie tecniche, richieste e volute proprio per garantire la massima tutela degli utenti – dicono entrambi -“.Il palo in questione – aggiunge Finori – non esercita una funzione di sostegno primario e non rappresenta un pericolo per l’attuale esercizio“.

ASCOLTA IL LIQUIDATORE DELLA GST, VALERIO FERRO



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